Conto alla rovescia per i commissari Asl
Nel weekend un vertice di maggioranza. Pigliaru e Arru: nomine di alto profilo. Tra 9 giorni la scelta
CAGLIARI. Il conto alla rovescia è cominciato. Fra poco più di una settimana, nove giorni per l’esattezza, la Giunta sceglierà i commissari delle otto Asl, dell’Azienda ospedaliera Brotzu e dei due policlinici universitari di Cagliari e Sassari.
I candidati. Continuano a circolare diversi nomi di papabili e fra gli altri si è aggiunto anche quello di Giorgio Sorrentino, cagliaritano emigrato a Roma dove è direttore sanitario del Campus universitario Bio-Medico di Roma, ma in passato manager sempre sanitario anche al Brotzu, all’Asl 8 di Cagliari e dell’ospedale di San Gavino. Ora il nome di Sorrentino, circolato in passato anche come possibile assessore alla Sanità della giunta Pigliaru, e considerato in corsa per il policlinico universitario cagliaritano, ma potrebbe essere anche fra i commissari destinati al Brotzu allargato, nella gestione, al Microcitemico e all’Oncologico di Cagliari. Anche sull’Asl di Nuoro (sarà accorpata a quella della Gallura?) è un valzer di nomi con alcune new entry , ad esempio un ex assessore regionale, molto accreditate.
La scelta. È tutt’altro che facile con i partiti della maggioranza di centrosinistra pare ancora lontani dal trovare un accordo sugli undici commissari. Di certo, sul tavolo ci sono i criteri imposti dal presidente Pigliaru e dall’assessore alla Salute, Luigi Arru, che puntano e pretendono «nomine di alto profilo». Ma è chiaro che i partiti e soprattutto il Pd vorranno dire la loro molto prima di qualsiasi decisione. Voci non confermate annunciano che, in questo fine settimana, potrebbe essere convocato un vertice di maggioranza proprio per definire la rosa dei candidati. Candidati che potranno essere anche funzionari dell’assessorato alla Salute, ma saranno soprattutto “pescati” dall’elenco dei quasi duecento manager abilitati.
I criteri. Negli ultimi giorni c’è chi parla con insistenza di un’indagine capillare effettuata in ogni Asl e azienda ospedaliera. L’obiettivo è evidente: capire con esattezza quale potrebbe essere il manager ideale, seppure provvisorio, per traghettare le undici strutture fino alla prossima primavera (i commissari potranno restare in carica massimo sei mesi) quando la Giunta approverà il riordino della mappa sanitaria. Mappa che si sa prevede sin da ora una riduzione delle Asl (da otto a quattro o al massimo cinque, oltre al Brotzu e ai due policlinici) a meno che alla fine non passi l’ipotesi di una sola Azienda regionale poi suddivisa in distretti territoriali. In attesa della riforma vera e propria, il passaggio decisivo sarà individuare in questi giorni i commissari-manager all’altezza della gestione transitoria. Transitoria certo, ma comunque importante, considerato che la spesa sanitaria dovrà essere ridotta di almeno 300 milioni (l’attuale disavanzo) come è previsto tra l’altro dalla Finanziaria 2015 presentata dalla Giunta in questi giorni.
Il mandato. I commissari, come detto, avranno il compito di gestire l’esistente, ma soprattutto dovranno individuare quali sono i margini per ridurre la spesa e quindi annullare sprechi e inefficienze. Agli stessi commissari spetterà anche il compito d’individuare le strutture che faranno parte dell’Agenzia emergenze-urgenze, l’Areus, che partirà con la riforma. Poi c’è il problema dei posti letto da riorganizzare secondo il Patto della salute nazionale. In Sardegna, i commissari dovranno tener conto anche dell’apertura del Mater (ex Raffaele) di Olbia e della deroga concessa proprio per permettere l’avvio del progetto della Qatar foundation..
L’inchiesta. Anche il Consiglio regionale si occuperà presto della spesa sanitaria con la commissione d’inchiesta proposta dal vicecapogruppo del Pd, Roberto Deriu. C’è il rischio di un doppio binario? Tutti lo escludono ma la realtà potrebbe riservare più di una sorpresa.
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