La Giunta vende beni per 50 milioni di euro
Programma dismissioni per il 2015 e aggiornamento di tutte le proprietà che potranno essere cedute
CAGLIARI. La Regione vuole vendere una parte del patrimonio e lo vuole fare entro il 2015. Nella prossima Finanziaria, è di cinquanta milioni la somma ipotizzata «attraverso l’alienazione di beni immobili non più strategici». Si sa già che nell’elenco – sarà allegato al bilancio 2015 – c’è ad esempio la quota ancora di proprietà della Regione nello Yacht club Costa Smeralda, oppure l’ex albergo Esit in piazza Giovanni XXIII, a Cagliari, che da anni ospita l’assessorato al Lavoro, destinato però a essere trasferito in un altro palazzo già di proprietà. In vendita la Giunta metterà anche diversi appartamenti soprattutto a Cagliari, come gli ex alloggi degli autisti, alle spalle del prestigioso viale Merello, o le palazzine ex Telecom, in via Bainsizza, con vista sulla necropoli di Tuvixeddu. Un altro bene appetibile per il mercato immobiliare potrebbe essere l’ex area parcheggio e officine dell’Ersat a Cagliari, non lontano dallo stadio Sant’Elia e che dovrebbe essere edificabile. Insieme ad altri beni, il pacchetto ovviamente sarà venduto (o comunque la Regione proverà a farlo) per far cassa e aumentare così le entrate. Entrate che continuano a essere sempre meno di anno in anno a causa della crisi che ha ridotto il gettito delle imposte in compartecipazione con lo Stato, Irpef (7/10) e Iva (9/10) su tutte. In ogni caso, è certo che la Regione di questi beni vuole liberarsi perché ormai sono diventati solo un costo. È il caso della quota dello Yacht club di Porto Cervo, o dell’ex albergo Esit. a Cagliari, «struttura da tempo fuori norma e totalmente inadeguata alle esigenze degli uffici».
L’obiettivo. Il traguardo dichiarato in Finanziaria dall’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, è mettere assieme almeno cinquanta milioni. È dieci volte in più dell’importo previsto nell’ultima manovra del centrodestra e della giunta Cappellacci. È chiaro che per raggiungere questa nuova quota la Regione dovrà provare a piazzare beni importanti e infatti i capofila dell’elenco sembrano essere in gran parte una “prima scelta”
La procedura. In una delle prossime riunioni, la Giunta Pigliaru approverà, come previsto dalla legge sulle alienazioni, l’elenco dei beni che possono essere dismessi. Sul sito ufficiale della Regione, l’ultimo carteggio disponibile risale al 2009, e in cui tra l’altro sono catalogati diversi immobili dell’ex demanio militare di La Maddalena (saranno venduti anche questi nel 2015?) e gli ex fari di segnalazione sempre in aree di alto pregio ambientale, soprattutto perché all’interno della fascia superprotetta dei 300 metri dal mare. Dopo il 2009 – almeno stando ai documenti pubblicati – il censimento sarebbe stato meno puntuale. Proprio per questo gli uffici dell’assessorato alle Finanze e Urbanistica sono impegnati ad aggiornare non solo l’elenco delle proprietà alienabili (cioè che potranno essere vendute) ma anche la consistenza dell’intero patrimonio immobiliare della Regione su cui esisterebbe più di un’incertezza. Dubbi a parte, una volta approvato dalla Giunta l’elenco delle proprietà da dismettere (o in dismissione) dovrà essere approvato dal Consiglio, così come prevede la legge. A parte questo passaggio, l’attenzione della Giunta sarà soprattutto sui cinquanta milioni di immobili da mettere sul mercato nel 2015.
Il bando. Per poterli vendere, dovrà per forza pubblicare un bando. Ma prima di questo passaggio ogni bene sarà stimato con esattezza dall’Agenzia del territorio (l’ex catasto) che stabilirà il valore di mercato dell’immobile e quello sarà anche il prezzo base.
Il rischio. Potrebbe essere questo: appartamenti e terreni messi in vendita potrebbero anche non trovare compratori e allora bisognerà vedere come quelle presunte entrate (sono sempre i cinquanta milioni previsti nella prossima Finanziaria) saranno poi conteggiati – meglio ancora non conteggiati – in bilancio, ma questo per ora è un altro problema. (ua)
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