Comunicato sindacale del Cdr della Nuova Sardegna
ll Comitato di redazione della Nuova Sardegna, dopo un ricco dibattito assembleare dedicato all'incontro del coordinamento del Cdr con i vertici del Gruppo Editoriale L'Espresso sulle prospettive...
ll Comitato di redazione della Nuova Sardegna, dopo un ricco dibattito assembleare dedicato all'incontro del coordinamento del Cdr con i vertici del Gruppo Editoriale L'Espresso sulle prospettive editoriali del 2015-2016, esprime la sua fortissima preoccupazione relativa agli scenari prospettati.
È manifesta infatti l'intenzione del Gruppo di intervenire in maniera decisa, già a partire dai primi mesi del 2015, su una nuova organizzazione del lavoro in cui i giornali di carta verranno via via marginalizzati a favore di edizioni web aggiornate in via privilegiata.
Il tutto giustificato con non meglio precisate questioni di natura economica, poco comprensibili visto che il 95 per cento dei ricavi delle testate editoriali del Gruppo, e della Nuova Sardegna, derivano tutt'ora dalla vendita delle copie cartacee del giornale. E non esistono previsioni, se non molto fumose, che ci facciano pensare che questo cambi in un prossimo futuro.
I giornalisti non intendono ostacolare piani seri, rigorosi e credibili sullo sviluppo digitale e sul giornalismo web, coscienti che questo rappresenta una importante parte del presente e del futuro della nostra azienda e dell'editoria in genere, ma chiedono su questo chiarezza estrema. Sia sul fatto che questi piani non mortifichino le professionalità dei colleghi, che devono essere costantemente aggiornati e dotati degli appropriati strumenti aziendali e non spinti a una irricevibile volontarietà fatta spesso utilizzando competenze e strumenti personali. Sia sul fatto, se possibile ancora più importante, che ad essere mortificata non sia l'autonomia, l'autorevolezza, la storia e la natura stessa della Nuova Sardegna.
Pur non volendo ostacolare in nessun modo un serio e concordato piano di sviluppo editoriale, basato anche su una crescita del digitale, questo Cdr si opporrà insomma con tutta la sua forza al fatto che una accelerazione sul web finisca per essere un semplice cavallo di troia dentro cui nascondere un depauperamento della carta e una ulteriore contrazione degli organici.
Le riduzioni di foliazione e, quindi, del volume informativo sarebbero un segnale gravissimo specialmente per la qualità dell'informazione.
Ulteriori riduzioni di personale sarebbero poi del tutto ingiustificate, soprattutto nel momento in cui a questa redazione si vuol chiedere un ulteriore impegno nel migliorare e implementare la qualità del prodotto editoriale offerto.
L'invito del Cdr e della redazione tutta è dunque quello di iniziare il prima possibile un'interlocuzione seria, approfondita e organica sui piani industriali ed editoriali della nostra azienda mettendo da parte ogni fuga in avanti o disorganico cambiamento.
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