Il rilancio del Mercato fa rivivere tutta la città
SASSARI. Il vecchio mercato che riapre, bancarelle nelle piazze, orario continuato in molti negozi, strade più accoglienti e addobbate, e tante manifestazioni collaterali per richiamare i sassaresi a...
SASSARI. Il vecchio mercato che riapre, bancarelle nelle piazze, orario continuato in molti negozi, strade più accoglienti e addobbate, e tante manifestazioni collaterali per richiamare i sassaresi a fare acquisti nel centro storico. Le statistiche dicono che anche per questo Natale i consumi si contrarranno? Ma siccome ai regali nessuno vorrebbe rinunciare, ecco che i commercianti della città vecchia, questa volta in sintonia con l’amministrazione, hanno fatto di tutto per intercettare anche la più recalcitrante clientela. E già da sabato vie e vicoli erano affollati come non mai fino a tarda sera. Con quali incassi è ancora tutto da vedere, perché i tempi sono prematuri per fare bilanci, ma l’ottimismo non manca tra i negozianti che sperano di rifarsi dei tempi magri e confidano in una ripresa degli acquisti.
Una rinnovata fiducia, nella categoria, l’ha data anche l’inaugurazione dell’Officina del Mercato, expo delle produzioni locali nella vecchia struttura (e riattata dal Comune per l’occasione) simbolo per eccellenza del commercio cittadino. Ma diventata anche simbolo, grazie all’iniziativa varata dalle associazioni di categoria con la sponsorizzazione di Comune e Camera di commercio, della auspicata rinascita del centro storico. Taglio del nastro da parte del sindaco Nicola Sanna, che ha riaffermato come l’ex mercato possa divenire uno dei poli dell’attività cittadina, e una fiumana di gente tra gli stand, curiosa e soddisfatta di ritrovarsi in compagnia in un luogo della memoria. La centrale pensilina liberty è diventata un caffè-giardino con sedie e tavolini grazie allo spettacolare ornamento di fiori rossi realizzato dall’Associazione dei florovivaisti. E poi l’assalto (non certo sorprendente vista la qualità dell’offerta e la costante attenzione dei consumatori verso il cibo in tutte le sue varianti) ai punti di degustazioni gastronomiche. E ancora il brindisi con gli spumanti Akenta di Santa Maria La Pala, stagionati nel mare di Porto Conte; e così si è tirato fino a tardi, con la soddisfazione di Carlo Colombino, presidente della Confcommercio territoriale: «Vogliamo dimostrare che il centro può risorgere, dicendo basta al pessimismo. Con l’Officina del Mercato apriamo il percorso di un laboratorio di idee e trapiantiamo un cuore in un corpo praticamente esanime: il cuore ha ripreso a pulsare e il sangue a circolare». E anche Gavino Sini, presidente della Camera di commercio che ha sostenuto il progetto, è fiducioso: «Partendo dal cuore della città recuperiamo le nostre radici perché abbiamo bisogno di nuovi germogli. Se questo entusiasmo rimarrà, e soprattutto resterà la voglia di collaborare, sono sicuro che verranno fuori fiori bellissimi». Un messaggio di speranza in un momento difficile per tutti, tra stipendi che mancano e tasse in scadenza o che si annunciano minacciose all’orizzonte.
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