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Controllati dalle telecamere da mesi

SASSARI. La notifica degli atti di elezione del domicilio e nomina del difensore ai cancellieri dell’ufficio del giudice di pace ha avuto l’effetto di un macigno che piomba improvvisamente sulla...

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SASSARI. La notifica degli atti di elezione del domicilio e nomina del difensore ai cancellieri dell’ufficio del giudice di pace ha avuto l’effetto di un macigno che piomba improvvisamente sulla testa di persone che mai avrebbero pensato di essere “spiate” durante le loro giornate di lavoro. Si tratta di uomini e donne che da anni prestano servizio negli uffici giudiziari e che da un giorno all’altro hanno scoperto di essere sotto controllo. Hanno affidato ai legali di fiducia le loro sorti nella speranza che si possa fare la massima chiarezza sulla vicenda. In molti sono sicuri di non aver commesso alcun reato e per questo hanno accolto con grande stupore la notizia dell’esistenza di un’indagine della Procura di Roma a loro carico. A parte il coordinatore dei giudici di pace della provincia di Sassari, a finire nel fascicolo del pm sono le persone che lo affiancavano quotidianamente nelle udienze e nelle pratiche che ruotano intorno all’attività di quell’ufficio. Dopo la denuncia di un altro giudice di pace sarebbero iniziati gli appostamenti dei carabinieri e le registrazioni delle telecamere. In alcuni casi i filmati avrebbero evidenziato assenze dal posto di lavoro eccessivamente prolungate che hanno portato a ipotizzare il reato di truffa aggravata.

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