La Nuova Sardegna

La Maddalena lancia la sua candidatura

di Enrico Gaviano
La Maddalena lancia la sua candidatura

Il deputato Scanu: è il giusto risarcimento, ma prima facciano qui il G8. Lo Yacht Club Costa Smeralda: siamo preparati

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LA MADDALENA. C’è anche la benedizione del presidente del Cio per le Olimpiadi del 2024. Thomas Bach non ha dubbi: «Quella dell’Italia è una candidatura forte, un paese con tanti impianti sportivi di prim’ordine e una storia culturale senza uguali». Forte, però, e sostenuta anche da diversi organi di stampa nazionali, è la possibilità che le regate veliche a cinque cerchi si disputino nello splendido scenario dell’arcipelago maddalenino e della Costa Smeralda. In campo c’è soprattutto la possibilità di risarcire in qualche modo l’isola maddalenina dopo l’inopinato scippo del G8 nel 2009. Certo, come dice il sindaco Angelo Comiti «dieci anni sono troppi, speriamo che non si debba aspettare tanto per sostenere le esigenze della nostra comunità». Occore insomma muoversi. E Gian Piero Scanu, deputato del Partito democratico, svela l’idea che ha già proposto al vertice del governo. «Per risarcire La Maddalena del G8 mancato – dice l’esponente del Pd – occorre organizzare il prossimo G8 nell’isola. L’Italia lo dovrà ospitarlo nel 2017, dunque la data non è tanto lontana. È il minimo che si possa fare. Io la proposta l’ho già suggerita e penso che l’esecutivo guidato da Renzi possa muoversi benissimo in questa direzione».

C’è una sorprendente coincidenza di date: nel 2017 l’Italia organizzerà il G8 e saprà, nella selezione finale che si svolgerà a Lima (Perù) se le verrà assegnata l’organizzazione dei Giochi estivi per la seconda volta nella storia, dopo Roma 1960. Un anno che potrebbe risultare dunque importantissimo per La Maddalena. «Il fatto che Renzi – continua Scanu – abbia nominato insieme a Roma, Napoli e Firenze, anche la Sardegna come sede di gare olimpiche è un riconoscimento importante per la nostra isola. Una scelta non solo sportiva che sottolinea la capacità di poter ospitare eventi importanti. Un segnale di cosa rappresenti sotto il profilo turistico e culturale la nostra Sardegna».

L’ipotesi stimola la fantasia ma non va nascosto che sarà un impegno gravoso. Che le strutture diffuse dall’arcipelago a Porto Cervo, da Palau a Portisco, da Golfo Aranci a Olbia possono sostenere. Non va dimenticato che le classi olimpiche della vela sono sette e che dunque il numero di atleti, accompagnatori, tecnici, giudici, giornalisti e ovviamente tifosi, sarà altissimo. Nessun problema, sotto questo profilo. Lo sottolinea Carmelo Mereu, patron di Sardinia Grande Eventi, e molto esperto nell’organizzazione di manifestazioni sportive di alto livello. «Di certo le strutture del territorio – afferma – sono in grado di assorbire un numero di presenze molto alto. Come pure le strutture sportive, da quello che ho potuto verificare, in questi anni sono all’altezza, non ci sono dubbi. Per il territorio sarebbe una promozione enorme i cui effetti sarebbero tangibili già ben prima del 2024. Infatti, se l’assegnazione delle gare venisse data alla Maddalena e a Porto Cervo, sarebbero tantissime le nazionali che verrebbero ad allenarsi in Sardegna negli anni precedenti alle Olimpiadi».

Sulla qualità tecnica del campo di regata gallurese e sulle forze da mettere a disposizione, valgono sempre le parole del Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda. «Il nostro club – ha detto Riccardo Bonadeo – sin d’ora è pronto a dare il suo supporto a un evento del genere, mettendo a disposizione l’esperienza e le qualità maturate in tanti anni di regate di altissimo livello organizzate da queste parti. Le acque dell’Arcipelago della Maddalena e di Porto Cervo rappresentano uno scenario ideale per la vela, con condizioni di vento assolutamente favorevoli».

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