La Nuova Sardegna

In pochi si stupiscono a Iglesias

Dopo il blitz dell’agosto 2013 nella sede dell’ente minerario si aspettava la svolta

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IGLESIAS. Sembrava che quel blitz dei carabinieri della compagnia di Iglesias alla fine di agosto del 2013, negli uffici Igea di Campo Pisano, fosse passato nel dimenticatoio. Tanto rumore in città e tanto clamore sulla stampa per l'ingresso delle auto dei militari nella sede dell’Igea, il sequestro di documenti negli uffici, i nomi degli indagati. Poi mesi di silenzio. Ieri la svolta. I carabinieri della compagnia di Iglesias coordinati dal comandante Nicola Pilia insieme ai militari del comando provinciale di Cagliari hanno effettuato gli arresti e scritto nero su bianco i 66 indagati tra questi anche sindacalisti, dirigenti e operai. La notizia in poche ore ha fatto il giro della città. Non suscitando neanche tanto stupore. «Lo sapevano tutti che prima o poi sarebbero scattati gli arresti» commentavano molti. Le ordinanze sono giunte a distanza di una settimana dalla fine della protesta dei lavoratori nel Pozzo 2 di Campo Pisano e delle 37 lavoratrici Igea che per 11 giorni hanno occupato la galleria Villamarina a Monteponi. Tra queste lavoratrici c’era anche Daniela Tidu, la segretaria di Giovanni Battista Zurru. Assieme a lei fanno parte dei 66 indagati, nell’ambito dell’inchiesta, anche altre donne. Giorni fa le proteste dei lavoratori Igea giunte all’attenzione delle cronache nazionali; ieri la notizia dell'attività della magistratura su presunte responsabilità nella crisi che ha portato la società di Interventi geo ambientali sull’orlo del fallimento. Complicata anche la posizione di Marco Tuveri, difeso dall’avvocato Agostinangelo Marras. La città di Iglesias nell’ultimo periodo è sotto la luce dei riflettori. Il sindaco Emilio Gariazzo non si sbilancia: «È l’evoluzione di un’indagine iniziata più di un anno fa, è una situazione grave dovuta ad una cattiva gestione, siamo preoccupati soprattutto per il futuro di Igea, perché la nostra amministrazione punta sul risanamento ambientale». Il sindacati Francesco Garau, segretario della Filcem del Sulcis Iglesiente, dice: «Mi spiace e mi preoccupa molto per tutti i lavoratori che in questa storia non hanno nulla a che fare». Ugo Cocco della Rsu Igea: «Siamo preoccupati, la cattiva gestione potrebbe portare al capolinea Igea». (t.ped.)

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