Il Comitato isole minori: no a privatizzazione Saremar
CARLOFORTE. Una netta presa di posizione sulla gestione di Saremar da parte della Regione: l'ha chiesta il Comitato per la continuità territoriale delle isole minori al presidente Francesco Pigliaru....
CARLOFORTE. Una netta presa di posizione sulla gestione di Saremar da parte della Regione: l'ha chiesta il Comitato per la continuità territoriale delle isole minori al presidente Francesco Pigliaru. «Ci pare che il governo regionale non stia adottando una programmazione e una politica favorevole ai principi di pubblico interesse – si legge nella nota – Se si cede la maggioranza ai privati, potrebbero compromettersi gli equilibri dei trasporti marittimi attuali, circa frequenza delle corse, tariffe e naviglio. Qualsiasi privato svolgerebbe il servizio per ottenere un adeguato profitto, puntando a ogni politica gestionale per raggiungerlo. Diversamente, la pubblica amministrazione dovrebbe badare alla qualità del servizio in continuità, lasciando le questioni imprenditoriali e finanziarie in secondo piano, se non per pareggiare i costi tramite oneri di servizio e sovvenzioni pubbliche». Il comitato, nel ribadire il no alla cessione ai privati della maggioranza di Saremar, non imposta da norme comunitarie (trattandosi di trasporto pubblico locale in zone svantaggiate), ritiene che «si debba riaprire un tavolo col governo, per ridiscutere il blocco (dal 2012) dell'annuale sovvenzione statale (oltre 13 milioni di euro) per non aver ancora privatizzato».
Perplessità anche sul concordato preventivo in itinere: «Saremar dovrebbe restituire oltre 11 milioni di euro concessi dalla Regione per il servizio “Flotta Sarda” e ricevere dall'ex Tirrenia un credito simile. Considerando i 16 milioni di euro stanziati dalla Regione per il 2015, perché avviare Saremar verso una procedura fallimentare, seppur in continuità di servizio?». Poi l'affondo sulla tariffa unica per residenti in Sardegna (motivo di formazione del Comitato) sostenuta da cinquemila firmatari: «Ci aspettiamo che possa essere varata quanto prima. Senza perdere tempo dietro continue risposte attese da Bruxelles».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
