Per la corte Olianas e Piras non hanno detto la verità
CAGLIARI. Novanta giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza, l’ordine di distruggere le armi e le munizioni che facevano parte del processo, ma soprattutto «la trasmissione degli...
CAGLIARI. Novanta giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza, l’ordine di distruggere le armi e le munizioni che facevano parte del processo, ma soprattutto «la trasmissione degli atti relativi alle deposizioni di Carlo Olianas e Alberto Piras alla Procura della Repubblica di Cagliari per le valutazioni di competenza». Sono le decisioni assunte ieri dalla corte d’assise insieme alle sette assoluzioni per i cinque omicidi legati al caso Barbagia Flores. Per la corte, insomma, due testimoni che hanno deposto al processo, Carlo Olianas e l’arzanese Alberto Piras, non avrebbero detto la verità. Toccherà alla Procura ora valutare le loro posizioni. (v.g.)
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