La Nuova Sardegna

«Protesta aperta alle accusate»

«L'idea della lotta in galleria è nata per dare un segnale efficace sul disagio che come lavoratrici stavamo vivendo e tra le 37 donne Igea c'era anche Daniela Tidu: in fondo perché non doveva...

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«L'idea della lotta in galleria è nata per dare un segnale efficace sul disagio che come lavoratrici stavamo vivendo e tra le 37 donne Igea c'era anche Daniela Tidu: in fondo perché non doveva esserci?». È la voce femminile di una delle lavoratrici che per 11 giorni hanno occupato la miniera di Monteponi. «Il fatto ha suscitato polemiche sui giornali - continua – È vero: era indagata, dall'agosto del 2013, con accuse tutte da provare. Però la nostra era una protesta per un fine comune e con questo intento abbiamo condotto tutta la lotta». Due giorni fa la segretaria 40enne dell'ex presidente Bista Zurru è stata raggiunta anche da un' ordinanza di obbligo di dimora. «Ma questo non ha tolto nulla alla nostra protesta», aggiunge la minatrice. E fra le 37 lavoratrici che hanno occupato la galleria, oltre a Daniela Tidu che

non può allontanarsi dalla sua casa a Nebida, frazione di Iglesias, ci sarebbero altre due

donne indagate nell'inchiesta sull'Igea. (t.ped.)

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