La Nuova Sardegna

E sulle partecipate regionali segnalati altri sprechi clamorosi

Man mano che l'inchiesta su Igea va avanti vengono alla luce altre incongruenze e pessime pratiche nella gestione di alcune partecipate regionali. Nuovi casi che fanno discutere, dopo gli sprechi e...

2 MINUTI DI LETTURA





Man mano che l'inchiesta su Igea va avanti vengono alla luce altre incongruenze e pessime pratiche nella gestione di alcune partecipate regionali. Nuovi casi che fanno discutere, dopo gli sprechi e le contraddizioni evidenziate nei giorni scorsi, sono oggi segnalati da altri ambientalisti ed esponenti di diversi gruppi politici. Tra loro figura sempre il deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu. Il quale ha preso di petto l'intero dossier riguardante queste particolari società pubbliche. Forse anche perché la sua posizione alla Camera gli dà accesso alle carte del report di Cottarelli, che ha svolto di recente uno screening nazionale approfondito sulle spese della Pa. Ecco quindi che Vargiu fa rilevare adesso nuovi motivi di allarme sul funzionamento del sistema-partecipate: «Igea è solo un tassello. A scorrere i dati disponibili le "anomalie" sono davvero tante. C'è per esempio Sipas, in liquidazione dal 2000, 14 anni: non ha più neppure un dipendente, ma riesce a mantenere un amministratore (30.987 euro all'anno) e 3 revisori dei conti, la cui spesa addirittura cresce dai 19.558 euro del 2012 ai 27.605 del 2013. Spicca poi la Fluorite Silius: in liquidazione dal 2009 (soli 5 anni!) riesce a fare il miracolo di aumentare di quasi il 20% il costo del proprio personale dal 2012 al 2013: per i 94 dipendenti in servizio si sono spesi 3.092.000 euro 2 anni fa e 3.712.000 l’anno scorso». Interessante il caso di Sardegna it. Vargiu rileva che, pur avendo nei suoi organici quasi 150 persone (7 milioni circa il costo) e pur essendo una delle poche partecipate che fa nuove assunzioni (26 tra il 2012 e il 2013) «è stata costretta a spendere in attività esterne di studio e consulenza 479.827 euro nel 2012 e 481.254 euro nel 2013. «C’è inoltre un rompicapo posto dalla Fondazione Sardegna Film. Nel 2012 risulta priva di dipendenti, ma spende 23.184 euro per remunerarli» . In definitiva, sottolinea, 10 partecipate in liquidazione sono costate alle casse regionali 5.504.000 euro nel 2013: «I commissari liquidatori 293.413 euro e i loro 24 revisori dei conti circa 186mila». (pgp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative