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Partito dei Sardi: «Pronti ad allargarci Il Fisco? Regionale»

di Stefano Ambu
Partito dei Sardi: «Pronti ad allargarci Il Fisco? Regionale»

CAGLIARI. Agenzia delle entrate con i quattro mori. E un gruppo consiliare allargato e aperto ad altre forze. A patto che però questo sia il primo passo per preparare un vero e proprio “partito...

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CAGLIARI. Agenzia delle entrate con i quattro mori. E un gruppo consiliare allargato e aperto ad altre forze. A patto che però questo sia il primo passo per preparare un vero e proprio “partito della Sardegna”. Sono le due proposte chiave emerse ieri mattina dall'assemblea del Partito dei Sardi. La logica dell' «unione fa la forza» contro il «chi da sé fa per tre»? Per il presidente Paolo Maninchedda è la scelta giusta.

«Pronti a scioglierci in una cosa più grande – ha detto in un accorato intervento – con tutti i rischi del caso, anche personali. Pronti ad annichilirci per una bandiera più alta». Un messaggio rivolto alle altre forze in Consiglio e all'universo indipendentista. Un invito arrivato alle orecchie dei numerosi ospiti delle altre forze politiche, da Sel alla Base passando per il Pd.

«La storia pregressa dice che bisogna metterci insieme: perché ogni volta che ci sediamo il problema è la distinzione? Noi vogliamo fare cultura di Stato ma non si può iscrivere questa posizione nella cifra del centrismo. La nostra posizione è terza rispetto a centrodestra e centrosinista. Noi abbiamo ad esempio un'idea di Europa fondata sulla partecipazione, non sulla burocrazia». L'altro tema pesante lo ha rilanciato il segretario Franciscu Sedda. Argomento già annunciato in passato, l'agenzia sarda delle entrate: «Ma questo è il momento giusto, crediamo che possa essere inserito in una norma di previsione della Finanziaria. Siamo pronti a farla anche gradualmente come strumento di garanzia per la Sardegna».

Sulla questione entrate Maninchedda difende il presidente Pigliaru: «Ma come si può permettere l'opposizione di chiamare patacca i risultati ottenuti. Abbiamo un presidente educato, intelligente e colto che non urla ma porta a casa i risultati». Buoni propositi per il 2015: «Possiamo intervenir e sulle case popolari che cadono a pezzi concentrando le risorse europee anche in questo settore. E dobbiamo vigilare sugli 800 milioni per le opere pubbliche con un presidio per evitare ribassi e poi eventuali fregature». Si comincia a parlare anche di primarie per Cagliari in vista delle elezioni del 2016: «Devono essere – ha detto Maninchedda – un'occasione di confronto e di crescita».

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