Cinema, sit in contro la Regione
Moviementu protesta per la mancata pubblicazione dei bandi
CAGLIARI. Cineasti contro la Giunta Pigliaru e l’assessore alla cultura Claudia Firinu. Moviementu, l’associazione che raggruppa registi, filmaker, produttori e maestranze del settore è infatti sul piede di guerra perché ancora non sono stati pubblicati i bandi che permetterebbero al comparto di lavorare. Ieri mattina, davanti ai cancelli dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione, una folta rappresentanza dell’associazione ha presidiato l’ingresso presentando una lettera con cui si diffida la Regione a mantenere gli impegni presi. «In assenza di fatti concreti e risolutivi da adottarsi entro il 31 dicembre- così è scritto nella missiva di Moviementu- non esiteremo ad agire, anche legalmente, presso tutte le sedi competenti: non ultima la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti». Nel mirino dell’associazione che raggruppa gli operatori del cinema sardo c’è l’assessore regionale alla cultura Claudia Firino. «Il 13 novembre, in un incontro da lei stessa voluto, aveva preso impegni precisi – ha spiegato il produttore Marco Benoni- Era stato appena approvato l’assestamento di bilancio, e sulla base di quelle risorse aveva promesso che a brevissimo giro sarebbero stati pubblicati i bandi». Ad oggi però nessuna novità. «Il 31 dicembre è dietro l’angolo- aggiunge - e il rischio è che quei soldi vadano persi». Si tratta di 960 mila euro che secondo gli intenti dell’assessore Firino sarebbero dovuti essere ripartiti così: 360 mila per la film commission e 600 per rendere operativa la legge sul cinema nata nel 2006 ma mai diventata veramente operativa. Con i soldi in cassa sarebbe possibile iniziare a lavorare su“sviluppo e sceneggiatura”, “produzione di corti e lungometraggi, diffusione e distribuzione cinematografica, e quelle attività volte alla “promozione della cultura cinematografica e quelle inerenti la “formazione professionale”. Una mole di attività che,potrebbe creare lavoro e ricadute all’intera Sardegna. «Solo per fare un esempio – osserva il regista Enrico Pau- nel 2014 in Puglia ci sono state 66 produzioni, con una ricaduta sulla regione di 13 milioni di euro». A Moviementu preoccupa anche la situazione del consiglio d’amministrazione della Film commission, scaduto da mesi e ancora senza una guida. «Con questi segnali ci vogliono forse dire che il settore deve scomparire?», si chiede Pau. Filippo Spanu, capo gabinetto di Pigliaru ha incontrato i rappresentati di Moviementu e ha promesso che i bandi si faranno entro l’anno con promessa d’incontro a giorni con l’assessore Firino e Pigliaru.
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