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Imu agricola congelata, il Tar dà ragione ai sindaci

Imu agricola congelata, il Tar dà ragione ai sindaci

Accolto a Roma il ricorso urgente presentato dall’associazione dei Comuni Sospeso il pagamento del 26 gennaio, cinque giorni prima la sentenza definitiva

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CAGLIARI. Il Tar del Lazio ha sospeso il pagamento dell’Imu agricola, deciso dal Governo anche per i terreni in collina sotto i 600 metri di altitudine. I giudici amministrativi, con effetto immediato in tutte le Regioni, hanno accolto il ricorso che era stato presentato con urgenza dall’Associazione nazionale dei Comuni e di fatto congelato la nuova scadenza del 26 gennaio dopo quella già rinviata del 16 dicembre.

La sintesi è questa: fino a quando il Tar del Lazio non entrerà nel merito della causa (l’udienza è fissata per il 2 gennaio) l’Imu agricola non dovrà essere pagata. Nella sospensiva, sono stati accolti tutte le contestazioni sollevate dai Comuni: dall’incertezza dei criteri sul calcolo dell’imposta ai gravi effetti che lo stesso decreto avrebbe avuto sui bilanci delle amministrazioni locali fino all’«irragionevolezza dell’improvvisa imposizione fiscale». Soddisfatto della decisione del Tar, il presidente dell’Anci Sardegna, Pier Sandro Scano, fra i primi a sostenere l’assurdità di un’Imu agricola corretta in corsa e dagli effetti devastanti in molti Comuni dell’isola.

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