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Michele mozzo era rimasto coinvolto in un attentato in afghanistan

Da anni nella Brigata ha soccorso subito il padre

Da anni nella Brigata ha soccorso subito il padre

SILANUS. Ha assistito all’agguato contro suo padre, l’ha visto cadere a terra, ferito. E forse, l’ha anche salvato dalla morte col solo fatto di essere stato lì, con lui, in quel momento. Secondi di...

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SILANUS. Ha assistito all’agguato contro suo padre, l’ha visto cadere a terra, ferito. E forse, l’ha anche salvato dalla morte col solo fatto di essere stato lì, con lui, in quel momento. Secondi di terrore, per Michele Mozzo. Che spari, fucili, agguati e morte, li ha visti da vicino per molto tempo, quand’era in missione in Afghanistan. Lui stesso era rimasto ferito dall’esplosione di un ordigno rudimentale, insieme ad altri tre bersaglieri, il 5 agosto 2011 alla periferia del villaggio di Siah Vashian, nel distretto di Herat mentre era alla guida di un blindato Lince. La bomba piazzata dai talebani era esplosa al passaggio del mezzo. La blindatura del Lince aveva attutito le conseguenze dell’esplosione ma non aveva impedito che Michele Mozzo, all’epoca bersagliere del Reggimento di Pordenone, e altri tre bersaglieri restassero feriti. Un attentato come tanti, in quel periodo, in Afghanistan, messo a segno con i micidiali «ied». Il caporal maggiore scelto aveva riportato la frattura del perone e della tibia della gamba destra e una ferita alla gamba sinistra. L’anno scorso, il giovane è rientrato in Sardegna e assegnato alla Brigata Sassari, presta servizio a Macomer nel quinto Reggimento Genio guastatori della Brigata Sassari. Nella caserma Bechi Luserna svolge mansioni d’ufficio ed è stimato da colleghi e superiori.

Il caporal maggiore scelto Michele Mozzo ha un curriculum di altissimo profilo. 35 anni, di Silanus, ha svolto cinque missioni all’estero: in Kosovo, Iraq, due volte in Libano e in Afghanistan. Mettendo sempre in mostra grandi qualità che gli hanno permesso di guadagnarsi la stima dei colleghi e dei superiori che gli hanno sempre affidato incarichi importanti e di grande delicatezza dal punto di vista operativo. (t.s.)

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