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Il Tar: date i farmaci per la malattia rara

CARBONIA. Affetta da una rara patologia che le impedisce di vivere normalmente, e in difficoltà economica, vince la sua battaglia contro la Asl 7 di Carbonia che le aveva rifiutato il rimborso dei...

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CARBONIA. Affetta da una rara patologia che le impedisce di vivere normalmente, e in difficoltà economica, vince la sua battaglia contro la Asl 7 di Carbonia che le aveva rifiutato il rimborso dei costosi farmaci indispensabili a salvarle la vita. Protagonista della vicenda Maria Bonaria Lepori, di 52 anni, di Carbonia. La donna ha sensibilità chimica multipla (Mcs), una rara patologia collegata agli agenti chimici che le provoca problemi respiratori e sindrome da intossicazione. Nel 2012 le era stata riscontrata la presenza di alluminio nel sangue, pari al 7%, causata dall'amalgama delle otturazioni. Per curarsi la donna deve utilizzare un farmaco non reperibile in commercio in Italia, ma acquistabile sotto forma di preparato in alcune farmacie, tra cui una di Cagliari, al costo di 100 euro. Una spesa che Maria Bonaria Lepori non riesce a sostenere visto che il marito da gennaio è in mobilità e non percepisce lo stipendio. Per questa ragione ha chiesto il rimborso dei farmaci alla Asl 7 che ha rifiutato. Secondo l'Azienda sanitaria la patologia non è riconosciuta a livello regionale e nazionale e i farmaci non rientrano in quelli a erogazione gratuita. Così la donna si è rivolta all'avvocato Roberto Cao che ha presentato un ricorso d'urgenza. In questi giorni è arrivata la decisione del Tar che le ha dato ragione.

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