“Cortesie per gli ospiti” Arte al Mus’A
Fino al 12 giugno nella pinacoteca i pittori di oggi incontrano l’antico
SASSARI. Inugurata il 28 aprile e visibile fino al 12 giugno nella pinacoteca Mus'A al primo piano dello storico edificio di Piazza Santa Caterina a Sassari che ospita la pinacoteca museo Mus’A, la mostra “Cortesie per gli ospiti”, a cura di Davide Mariani. La rassegna si presenta come un inedito itinerario che vuole mettere a confronto le opere di artisti contemporanei con quelle della collezione permanente, appartenenti al XVII e XVIII secolo e riconducibili, principalmente, alla donazione che l'onorevole Giovanni Antonio Sanna fece nel 1868 alla sua città natale.
Il progetto espositivo si inserisce nell'attuale allestimento del primo piano della pinacoteca Mus'A costituito da sette sale che seguono un ordinamento per gruppi tematici e che hanno come oggetto la raffigurazione di santi, soggetti storici e mitologici, ritratti, scene religiose, paesaggi e scene di genere, vedute architettoniche e nature morte.
«La mostra – scrive il curatore Davide Mariani nel testo di presentazione – inizia nella sala dedicata ai santi e ai martiri con l'opera “Santificazione di Gioacchino dopo Regnier” di Tonino Mattu, per proseguire all'interno di quella riservata ai soggetti storici e mitologici con il dipinto di Narcisa Monni, dal titolo “Io non voleva Zeus”. Si continua poi con “Song of Mars” di Valerio Melchiotti nella sala dei ritratti, mentre in quella dedicata alle scene religiose, tra le imponenti tele della collezione permanente, trova spazio la minuta opera di Nicola Caredda.
Le diverse tendenze della pittura di paesaggio del Sei e Settecento – continua Mariani – costituiscono lo sfondo per “Lost and Found”, di Gavino Ganau. Nella sala delle vedute architettoniche è invece esposto il lavoro “After Money” di Vincenzo Grosso. Termina il percorso il lavoro di Irene Balia, in dialogo con le opere di produzione francese, fiamminga e italiana, nella sala dedicata alle nature morte».
Cortesie per gli ospiti si presenta dunque come un itinerario dentro l'itinerario all'insegna di rimandi, citazioni, allusioni e impressioni capaci di dare vita a un insolito dialogo visivo. Dopo la mostra dedicata all'opera delle sorelle Altara, attualmente in corso fino al 10 maggio, il Mus'A, Museo Sassari Arte, riapre così le porte al contemporaneo, ribadendo la sua funzione di polo culturale aperto e attento alle dinamiche e ai linguaggi dell'arte di ieri e di oggi. Il Museo Sassari Arte è una pinacoteca e museo nel centro storico, fra la chiesa di Santa Caterina e il Palazzo Ducale.
Inaugurato nel 2001, dopo il restauro degli storici locali che avevano ospitato il convitto Canopoleno, collegio educativo fondato nel 1611 dall'arcivescovo Antonio Canopolo.
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