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Mille uomini a protezione della mostra

Mille uomini a protezione della mostra

Imponente ma discreto il sistema di sicurezza fatto anche di tornelli, telecamere e metal detector

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MILANO. Controlli serrati in stile aeroportuale, divise presenti un po’ ovunque ma in maniera discreta e un elicottero che sorveglia tutto dal cielo, oltre alla vigilanza “invisibile” delle telecamere. È il sistema di sicurezza del sito di Expo Milano 2015, quello che fin da ieri ha accolto i primi 200mila visitatori e che sarà attivo per tutti i sei mesi dell’Esposizione. Un sistema complesso e integrato che prevede l’impiego quotidiano «di oltre mille uomini» ha tenuto a sottolineare il commissario Unico, Giuseppe Sala, precisando che quanto avvenuto in città non ha portato a modificare il dispositivo.

In realtà, il primo impatto con il sito incute quasi timore. Le reti alte 3,15 metri, con filo spinato in cima lungo tutto il perimetro; ogni varco presidiato; una sfilza di metal detector e scanner radiogeni agli ingressi; una “parata” di oltre 200 tornelli agli ingressi e più di 400 metal detector. Il personale - 750 vigilantes per turno - è molto cortese, ma al tempo stesso zelante. E chiede a chiunque varchi i cancelli di sfilarsi cinture e giacche, e di mettere tutto sotto i raggi X tutto: borse, borsette, computer, smartphone, ipad. La procedura peraltro è rapidissima ai quattro accessi pedonali, dura pochi istanti, rientrando pienamente in quei 10 secondi preventivati dalla società di gestione. Le code che inevitabilmente si formano procedono velocemente e in pochi minuti vengono smaltite. Deve pazientare qualche istante in più solo chi subisce controlli più approfonditi: perquisizioni personali e borse e tasche setacciate a fondo.

A presidiare Expo Milano 2015 partecipano tutte le forze dell’ordine. Sono coinvolti anche agenti di polizia penitenziaria, oltre a finanzieri, carabinieri, agenti di polizia, militari. La sicurezza è garantita, coordinata da una centrale operativa che grazie a quattromila telecamere tiene sotto controllo tutta l’area dell’Esposizione. Tuttavia all’interno del sito il dispositivo sicurezza risulta di fatto “invisibile”: i visitatori non si accorgono che un migliaio di persone in quel momento stanno vigilando per la loro incolumità. Una presenza discreta, spesso “scomodata” dai turisti stranieri per un selfie o una foto ricordo di gruppo. Nel giorno di apertura, molto delicato per la presenza di tante personalità, «il sistema ha retto in modo perfetto» hanno sottolineato a Expo.

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