La Nuova Sardegna

Soccorsi 400 migranti: erano su un cargo al largo di Tavolara

di Guido Piga

Avevano esaurito i viveri e hanno chiesto aiuto Il Comune di Olbia ha fornito panini e bottiglie d’acqua

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OLBIA. Salvati due volte in poco più di 24 ore. Quattrocento migranti africani devono la vita a una nave portacontainer maltese e al comune di Olbia. La prima li ha soccorsi lunedì mattina nel canale di Sicilia, quando erano a bordo di un barcone. Il secondo ieri sera ha portato loro cibo e acqua a largo di Tavolara. Erano ormai alla fame, con davanti una terribile notte di navigazione verso La Spezia, città in cui oggi saranno accolti.

È questa la prima volta che le rotte dei migranti (424 in tutto, non si sa se ci siano bambini) toccano, anche se indirettamente, le coste della Gallura. In questo caso di Olbia, città chiamata a fornire aiuto umanitario dal Governo.

I 400 migranti erano a bordo di un barcone, andato in difficoltà nel canale di Sicilia, a sud di Gela. Lunedì mattina la capitaneria di porto, raccolto il segnale d’aiuto, ha indirizzato nell’area una portacontainer di Malta, Kreta, diretto alla Spezia.

Il mercantile, intorno alle 11,17, ha bruscamente cambiato rotta e ha raggiunto, alle 16,47, il barcone alla deriva. I marinani maltesi hanno fatto salire a bordo i quattrocento migranti (africani in larga parte, secondo le prime informazioni) e hanno poi proseguito la propria navigazione in direzione del porto ligure.

Ieri pomeriggio il secondo allarme. Il mercantile Kreta non aveva cibo e acqua a sufficienza per tutti. Ha dunque chiesto l’aiuto delle autorità italiane. Il Governo ha mobilitato la prefettura di Sassari. Il prefetto Salvatore Mulas ha quindi attivato il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, chiedendogli di recuperare cibo e acqua.

«Abbiamo messo in moto la nostra macchina dei soccorsi – spiega Giovannelli –. Abbiamo chiesto alla cooperativa che prepara gli alimenti per la scuole di Olbia, la Solaria, di fornirci panini con formaggio e verdura, senza insaccati, perché probabilmente i migranti sono di fede islamica. Abbiamo preso molte bottiglie d’acqua e altri viveri». Una spesa che il Governo rimborserà all’amministrazione comunale.

A quel punto è intervenuta la capitaneria di porto di Olbia, il cui comandante, Nunzio Martello, ha precettato un rimorchiatore del gruppo Onorato, in servizio all’Isola Bianca. I viveri sono stati caricati sul rimorchiatore che, accompagnato da una una motovedetta della capitaneria a bordo della quale c’erano sia Martello che Giovannelli, ha raggiunto il mercantile Kreta al largo di Tavolara.

Alle 20,15 le operazioni di soccorso si sono concluse. Oggi la portacontainer arriverà a La Spezia, dove i profughi saranno accolti.

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