“Sogno e son desto”, torna Massimo Ranieri
Il cantante napoletano è amatissimo nell'isola. Negli ultimi anni i suoi concerti, sempre sold out, hanno fatto decine di migliaia di spettatori
PORTO TORRES. Irresistibile Massimo Ranieri. I suoi fan sardi non riescono a fare a meno della sua presenza. Rieccolo, infatti, domenica 10 maggio 2015 alle 21, al Palazzetto dello Sport di Porto Torres, atteso da duemila persone, e martedì 12 maggio 2015 alla stessa ora, all’Auditorium del conservatorio di Cagliari. L’organizzazione è, come al solito, della “Via del Collegio” di Cagliari che ha curato, in passato, gli spettacoli di Ranieri in Sardegna.
Ormai non si contano più le volte che l'artista si è esibito in Sardegna negli ultimi anni.
Da un rapido conto, viene fuori che nell’isola, a partire dal 2007 e fino a oggi, hanno visto i suoi spettacoli almeno 25 -30 mila persone.
E anche domenica, a Porto Torres, la serata è "sold out". Inizialmente annunciato a fine aprile lo spettacolo era stato rinviato a causa di un contrattempo tecnico legato al trasferimento in Italia degli impianti dello spettacolo da Toronto in Canada dove si era esibito alla fine del mese scorso. Il titolo dello spettacolo è sempre lo stesso, ma i contenuti cambiano di volta in volta; "Sogno e son desto". Sottotitolo; "Chi nun tene coraggio nun se cocca ch' 'e femmene belle". Come dire che "chi non ha coraggio non deve andare a letto con le belle donne". Già, ma che cosa c'entra il coraggio con questo spettacolo ? «C'entra, eccome_ ha detto a suo tempo alla Nuova Massimo Ranieri_. Questo recital che ho scritto insieme a Gualtiero Peirce è uno spettacolo, dal titolo giocoso e provocatorio, che non è dedicato ai vincitori e agli eroi, ma agli ultimi e ai sognatori– gli uomini e le donne– cantati dai testi e dalle musiche di Raffaele Viviani; o dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto».
C'è da giurare che una parte dello show sarà dedicata alle canzoni di Pino Daniele (e chissà?) anche di Pino Mango.
Ma lo spettacolo non tratta solo di musica napoletana o di uomini del teatro o della musica partenopea. In scaletta, come sempre, ci saranno anche canzoni e monologhi e non mancheranno i colpi di teatro: nel recital sono previsti brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Violeta Parra al Charles Aznavour. Tutto dipende dall'estro della serata. Il menu dello spettacolo, dunque, cambia a seconda del luogo in cui viene rappresentato.
Appena concluso un tour negli Stati Uniti e in Canada, ora lo spettacolo approda in Sardegna, ma si appresta a varcare prestissimo i confini della Francia, dove Massimo Ranieri è stato qualche anno fa (ad uno spettacolo a Parigi, racconta Massimo, c'era proprio Charles Aznavour, uno degli artisti che Ranieri ama di più).
Al contrario dell'altro grande spettacolo di successo dell'artista napoletano ("Canto perchè non so nuotare da 40 anni") questo spettacolo è diverso: niente ballerine, bambini o cantanti di colore. Si tratta di un recital con i brani degli autori che Massimo ama di più. Una performance dai toni più delicati e romantici .
In scena solo l'artista e i musicisti (Massimiliano Rosati alla chitarra), Flavio Mazzocchi al pianoforte), Mario Guarini al basso, Luca Trolli alla batteria, Donato Sensini (sax). Maestro d'armi è Renzo Musmeci Greco, mentre le luci sono di Maurizio Fabretti.
A suo tempo Ranieri ha precisato che questo spettacolo vuol essere un omaggio ai secondi, a quelli che, nonostante una grande fatica, non rinunciano a vivere e a lottare. Quelli che "hanno dignità". Un tema che nello spettacolo ha un titolo napoletano, ma che è universale come dimostrano le belle canzoni e le poesie di Murolo, Bovio e Di Giacomo, le liriche di Ada Merini e Aldo Palazzeschi, ma anche del Collodi di "Pinocchio".
Ma Massimo è un attore e ballerino, oltre che un cantante, e quindi non gli sarà difficile introdurre nuovi elemti che arricchiscono il menu della serata. Con il garbo e l’ironia che contraddistingue il più celebre “scugnizzo” italiano.
Da quando era piccolissimo infatti canta, balla, fa cinema, teatro. Ma chissà se c'è un luogo, un teatro, in cui Ranieri si sente più a suo agio .
Con una carriera così ricca e variegata e soprattutto, dopo aver calcato i palcoscenici di mezzo mondo. «Mi riesce difficile rispondere a una domanda del genere.– confessa Massimo– Sa, noi, come diceva Totò, in fondo, siamo solo "operai dello spettacolo"».
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