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Due scafisti in manette, viaggiavano tra i migranti

CAGLIARI. Stavano forando i due gommoni per farli affondare e costringere il comandante della nave gasiera a soccorrerli, i due scafisti scovati dalla polizia tra i 210 migranti sbarcati a Cagliari...

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CAGLIARI. Stavano forando i due gommoni per farli affondare e costringere il comandante della nave gasiera a soccorrerli, i due scafisti scovati dalla polizia tra i 210 migranti sbarcati a Cagliari giovedì mattina. In manette sono finiti Abdullah Said, somalo di 27 anni, e Souleyman Kieta, di 26. I due sono stati fermati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Un cittadino della Costa d'Avorio di 35 anni è stato denunciato per lo stesso reato: secondo le testimonianze raccolte, era lui a controllare il navigatore gps per verificare la rotta, ma non avrebbe avuto alcun rapporto con i due scafisti. Sul mercantile, battente bandiera panamense e diretto in Spagna con un carico di 10.000 tonnellate di gas propano, c'erano anche 21 donne, tra cui cinque incinte, e quattro bambini. La nave ha soccorso i due gommoni a circa 80 miglia dalle coste libiche ed è stata poi dirottata a Cagliari, dove poi i migranti sono stati fatti sbarcare. Dopo l'identificazione gli agenti della Mobile, coordinati dal primo dirigente Luca Armeni, hanno lavorato proprio con l'obiettivo di individuare i possibili scafisti. Grazie alle testimonianze sono riusciti a identificarli e a fermarli. I profughi erano partiti da Tripoli e avevano pagato per il viaggio tra i 1.500-2.000 dollari.

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