«Terna, via dall’isola i controlli della rete»
CAGLIARI. Denuncia dei sindacati confederali contro lo smantellamento della centrale di controllo della rete energetica di Terna per l’alta tensione in Sardegna. «I lavoratori saranno costretti a...
CAGLIARI. Denuncia dei sindacati confederali contro lo smantellamento della centrale di controllo della rete energetica di Terna per l’alta tensione in Sardegna. «I lavoratori saranno costretti a trasferirsi in continente o dovranno rinunciare alla professionalità costruita in decenni di lavoro, perché la società ha deciso che tutto può e deve essere governato in Piemonte», sostengono Cgil, Cisl e Uil. «Una soluzione che punta al solo risparmio economico – viene spiegato – e mette in secondo piano le garanzie di tenuta in sicurezza. Un'enorme contraddizione rispetto a quanto la società dichiara in tutte le sedi, ovvero di voler rafforzare in Sardegna proprio la struttura anti black out».
«Anche questa volta vediamo che la scelta fatta da Terna va in direzione opposta a quella di aziende gemelle di altre nazioni europee – incalzano le organizzazioni sindacali di settore – In Italia si accentra, in altri Paesi si mantiene il decentramento del controllo per garantire il massimo della qualità del servizio elettrico». E incalzano: «Occorre ricordare che fra la sala di controllo in Sardegna e la Protezione civile sono frequenti le collaborazioni, soprattutto in occasione di eventi che mettono a rischio il sistema elettrico e l’incolumità dei cittadini. Abbiamo così raccolto l'allarme lanciato dai lavoratori e recepito dall'assemblea l'ipotesi di un "Piano alternativo di riorganizzazione dei Centri controllo" che sarà sottoposto alle strutture nazionali del sindacato». Cgil, Cisl e Uil Si faranno promotrici d’iniziative con le istituzioni regionale per evitare che «la consapevolezza e sensibilità sui temi della rete elettrica sia lasciata al solo rapporto con le aziende come Terna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google