La Nuova Sardegna

Ossi, Serra vola in testa per una manciata di voti

A notte fonda risultato incerto per una campagna elettorale molto combattuta Alta l’affluenza dei cittadini alle urne: ha votato il 75,58 % degli aventi diritto

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OSSI. Serra in testa con 640 voti, poi Cossu con 562, e ancora Cau con 418. A notte fonda, con 1.620 schede scrutinate su 3.891 (il 41 %) il verdetto era questo. Segno che l’incertezza è durata sino all’ultima scheda, o quasi. Del resto nemmeno il silenzio elettorale durante le ventiquattrore prima del voto è stato in grado di far scendere la tensione altissima che ha caratterizzato questa campagna elettorale. La scadenza dei dieci anni dell’era Lubinu ha finito per favorire una lotta per la successione che si è scatenata in casa Pd, il partito egemone della coalizione che da vent’anni ha in mano le sorti amministrative del paese. Ne sono scaturite tre liste: quella che si richiama alla coalizione uscente “Insieme per Ossi” che è espressione del Pd ufficiale ed è stata guidata da Maria Laura Cossu, quella del dissidente Angelo Cau, già capogruppo dello stesso Pd, e quella capeggiata da Giovanni Serra, anch’egli dissidente Pd. Nel corso della giornata i candidati hanno presidiato in massa i seggi elettorali sostando davanti agli edifici scolastici che li ospitavano, per invogliare con la loro presenza gli ultimi indecisi, ma anche per vigilare sulla regolarità delle operazioni. Sette i seggi per 5.148 elettori, 48 i candidati consiglieri, tre, come sopra anticipato, quelli alla carica di sindaco. Buona l’affluenza, a testimonianza dell’importanza data dai cittadini di Ossi a questo appuntamento elettorale, che si attesta al 75,58 per cento. Incerto l’esito della consultazione, considerata una sfida alla pari tra i contendenti con la previsione di una vittoria sul filo di lana. I seggi si sono chiusi alle 23,poi le operazioni di spoglio hanno inizio. La previsione è che si andrà per le lunghe. Oltre i voti di lista ci sono infatti da assegnare le preferenze ai singoli candidati, tenendo presente che nel calcolo c’è anche da considerare la doppia preferenza di genere. Gli occhi dei rappresentanti di lista sono quindi ben puntati, visto che poche schede potranno rivelarsi determinanti per l’esito finale.

Pietro Simula

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