Brundu indossa la fascia tricolore
Il neo eletto sindaco esulta per la vittoria: premiata la nostra capacità di dialogo
USINI. Antonio Brundu è il nuovo sindaco. Un risultato arrivato a notte fonda ma che già a metà dello spoglio vedeva in vantaggio di oltre cento voti la lista “Civicamente per Usini” capeggiata dal neo sindaco. Il quale alla fine ha ottenuto 1.040 voti contro gli 838 della lista “Usini, bene in comune” capeggiata da Antonella Carroni e i 684 del candidato sindaco Michele Virdis della lista “Pensiamo e cresciamo insieme”. Antonio Brundu, 32 anni, giornalista, sposato, padre di una bambina, laureato in Lettere e Filosofia è il volto nuovo della politica usinese.
«Non mi aspettavo una vittoria così schiacciante - rivela Antonio Brundu -, tre liste partivano alla pari e ogni pronostico risultava azzardato. Avevamo immaginato un testa a testa, poi abbiamo conquistato un margine di vantaggio importante. È stata una bella soddisfazione contro due avversari preparati. A loro faccio i miei migliori auguri e il mio in bocca al lupo per il loro ruolo all’interno del consiglio comunale».
Secondo Brundu gli usinesi lo hanno preferito la sua lista per il desiderio di cambiare rispetto al recente passato e dare fiducia a volti nuovi. «È stata premiata anche la nostra coerenza nel non essere scesi a patti con nessuno e aver intuito più di altri la vera necessità degli usinesi: il dialogo. E anche se siamo molto diversi dalla precedente amministrazione abbiamo sempre riconosciuto il buon lavoro svolto dall’ex sindaco. Manterremo tutto ciò che di buono è stato fatto, soprattutto nella cura degli spazi pubblici, l’arredo urbano, la pulizia e il decoro del nostro paese. Crediamo però che ora sia arrivato il momento di vivere gli spazi che abbiamo a disposizione, senza paura».
Terminata l'euforia del dopo voto ora si fa sul serio. Ma come affronterà Brundu questo quinquennio alla guida del paese? «Non vedo l’ora di mettermi a lavorare. Attiverò nell’immediato ogni canale di comunicazione possibile con il cittadino, vorrei incontrare tutte le varie realtà del paese e istituiremo nell’immediato i referenti di quartiere. Poi inizieremo a lavorare sui punti del nostro programma, ascoltando singoli e associazioni e definendo insieme le azioni più importanti. Prenderemo contatti quanto prima con Abbanoa per conoscere nei dettagli la situazione dei serbatoi comunali, da attivare in caso di emergenza». Poi la lotta la disoccupazione. «Vogliamo puntare sulla piccola economia locale mettendo la gente in condizione di sviluppare lavoro. Penso all’incentivazione dell’agroalimentare, vino, olio e carciofi su tutti, promuovendo quello che abbiamo chiamato un mercatino locale. Penso anche alla creazione di eventi, soprattutto culturali, che ci permettano di mettere in risalto le professionalità del nostro paese, i nostri giovani laureati e diplomati senza lavoro».
Franco Cuccuru
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