Il bis di Sandro Broccia è giovane, tanti volti nuovi in Consiglio
MOGORO. Il 70 per cento delle preferenze. Un consenso così ampio non si era mai verificato a Mogoro, ma sarebbe un risultato importante in qualsiasi realtà d’Italia. Per la civica “Mogoro che cambia”...
MOGORO. Il 70 per cento delle preferenze. Un consenso così ampio non si era mai verificato a Mogoro, ma sarebbe un risultato importante in qualsiasi realtà d’Italia. Per la civica “Mogoro che cambia” che ha sostenuto la seconda candidatura alla carica di sindaco di Sandro Broccia, sono state 1.630 le preferenze espresse dagli elettori, contro le 715 che hanno confluito verso la candidatura dell’ex sindaco e uscente assessore provinciale Gianni Pia, che con “Mogoro Viva” porta a casa 4 seggi di minoranza.
«È un distacco bello, una soddisfazione. L’abbiamo vissuto come un giudizio sul lavoro fatto in questi cinque anni, dopo la vittoria delle scorse elezioni. Ma è anche un altro attestato di stima e fiducia da parte dei nostri concittadini, così come ci preferirono cinque anni fa senza sapere cosa avremmo fatto. Ora abbiamo dei progetti da portare a termine, iniziati nella precedente legislatura, e nuove sfide da far partire, alcune nell’immediato futuro altre nel lungo periodo. Le abbiamo annunciate tutte nel nostro programma elettorale e lo seguiremo passo passo con la stessa serietà e lo stesso impegno che abbiamo messo nella legislatura appena conclusa», commenta a caldo Sandro Broccia, dopo la rielezione.
Ieri pomeriggio il gruppo era già al lavoro, per mettere a punto la partenza e definire la composizione della giunta: ognuno degli otto eletti con la lista di Sandro Broccia avrà, infatti, un incarico da assessorato. Per Stefano Murroni, Federico Ariu, Donato Cau, Luca Orrù e Luisa Broccia si tratta di un cammino in consiglio comunale che prosegue dallo scorso quinquennio, mentre l’avventura è appena iniziata per Serenella Gallus, Alessandro Loi e Stefania Ucheddu.
«Sono molto contento che dei quattro giovani che hanno aderito alla civica e al nostro progetto per queste elezioni, ben tre siano stati premiati dagli elettori. Credo sia la conseguenza di aver creato una bella lista, ma soprattutto il premio per aver puntato, già dalla passata legislatura, sulle ragazze e i ragazzi di Mogoro».
C’è stato anche chi, come i giovani Stefano Murroni o Federico Ariu, non solo è stato rieletto assieme al proprio sindaco, ma può anche vantare di aver ricevuto ben un centinaio di voti in più rispetto alle passate amministrative. «È un risultato soddisfacente sotto varie sfaccettature – chiude il primo cittadino –. Non amo l’espressione e i programmi dei primi cento giorni. Abbiamo ben chiaro quel che c’e da fare da qui a cinque anni e lavoreremo sempre per il risultato finale. Con un’ambizione in più: visto che abbiamo scommesso sui giovani e che il futuro del paese è proprio nelle loro mani, tra loro sarà individuato anche il candidato sindaco per le prossime amministrative. Non mi riproporrei nemmeno se la legge me lo consentisse, questo sarà il mio ultimo mandato».
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