La Nuova Sardegna

Sau diventa sindaco vince la continuità

Sau diventa sindaco vince la continuità

Successo sofferto per il candidato sostenuto da Pd, Sel e Udc Testa a testa sino a notte fonda con Deriu. Il flop di Scanu

3 MINUTI DI LETTURA





ITTIRI. Antonio Sau, grazie ai suoi 2.522 voti, è il nuovo sindaco di Ittiri dopo una lunga e sofferta nottata al cardiopalma, per via del ristretto margine di vantaggio sul suo diretto antagonista Giommaria Deriu. Alle 3.30 di ieri notte i suoi fan, calcolatrice alla mano, si sono lasciati mandare a un applauso liberatorio,e con il nuovo primo cittadino portato in trionfo dai numero di supporter. Solo 54, infatti, i voti di vantaggio su Deriu il quale paga lo scotto di non aver avuto il supporto, per la sua lista “Insieme per Ittiri”, di alcun partito, ma che ha mostrato grande sportività, durante lo spoglio e un impeccabile self control a risultati consolidati. Ha avuto la meglio, quindi, la lista strutturata, composta dai tre partiti che già facevano parte della coalizione di centrosinistra, la stessa che ha amministrato Ittiri negli ultimi dieci anni con Tonino Orani sindaco, ad aver garantito la vittoria di Sau. Il terzo posto, con 397 voti, insufficienti, tuttavia, per superare il quorum di 494 calcolato sulla base del numero dei voti validi, che rappresenta il quoziente minimo per eleggere un consigliere, è andato alla lista “Ittiri Gente Comune” di Immacolata Scanu. Già dalla vigilia, comunque, si respirava aria di scontro all'ultimo voto tra Sau e Deriu. Così è stato e un margine di poche decine di voti, su 5387 voti validi, conferma la divisione, quasi a metà, del corpo elettorale. La lista di centrosinistra, “Io Partecipo” capeggiata da Sau, vince una battaglia che colloca Ittiri tra i pochi comuni del territorio che vedono riproposta la continuità politica della maggioranza di centro sinistra in consiglio comunale. Infatti, tutti e sei gli uscenti ricandidati, tre assessori e altrettanti consiglieri, sono stati rieletti con numeri addirittura superiori a quelli del 2010. Per la formazione della giunta non dovrebbero esserci particolari difficoltà e ancor meno significative sorprese dal momento che, come spesso si è agito nel passato, le deleghe sono state assegnate ai consiglieri più votati, facendo salva, in ogni caso, la rappresentanza politica all'interno dell'esecutivo. Un assessorato ciascuno dovrebbe andare, quindi, a Sinistra ecologia e libertà e all'Unione di centro. Rispettati, quindi, i pronostici della vigilia che, in un centro come Ittiri, con un corpo elettorale prevalentemente di sinistra, non avendo, questa volta, avversari sul fronte della destra storica, assente in questa competizione, inducevano a pensare che la differenza l'avrebbe fatta proprio il voto “in libera uscita” della destra. Così è stato. Se si considera, infatti, lo stacco abissale di oltre 1000 voti che vide, nel 2010, prevalere il centro sinistra di Orani sul centro destra di Giommaria Pisanu, e lo si raffronta alla risicata maggioranza di Sau, si evince il ruolo determinante degli elettori di centrodestra che, con il voto trasversale, ha condizionato il risultato di domenica.

Vincenzo Masia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative