Hiv in aumento tra i carcerati
CAGLIARI. Sono raddoppiati in dieci anni i malati di Hiv attualmente in cura nelle carceri. Molte persone muoiono di overdose nelle prime settimane successive all’uscita dal carcere, il 30 per cento...
CAGLIARI. Sono raddoppiati in dieci anni i malati di Hiv attualmente in cura nelle carceri. Molte persone muoiono di overdose nelle prime settimane successive all’uscita dal carcere, il 30 per cento vi ritorna in seguito a nuovi reati. Sono questi alcuni dei dati emersi già nella prima giornata del congresso nazionale della Società italiana di Medicina e Sanità penitenziaria per la tutela delle condizioni di salute dei detenuti italiani (Simspe e Simit)che è cominciato a Cagliari ieri e si concluderà venerdì. Sono 250 gli specialisti italiani e di altre nazioni europee presieduto da Sergio Babudieri (nella foto) docente di Malattie infettive all’università di Sassari e presidente della Simpse. Tra i numerosi argomenti previsti si parlerà di malattie cardiologiche, di “sex offender: tra punizione e risocializzazione”, di gestione dello stress e del malessere organizzativo in carcere.
“Il titolo, se il paziente è anche detenuto - spiega il professor Babudieri – è già eloquente, si tratta di un richiamo per tutta la nostra categoria di medici, ma anche di infermieri e di operatori sanitari e agenti di polizia penitenziaria che operano nei 199 istituti italiani, che deve ricordare che stiamo parlando di pazienti: sono detenuti, ma in primo luogo sono dei pazienti”.
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