Antincendio, 1.350 uomini in meno senza vigili del fuoco
Il 10 giugno in prefettura a Cagliari si cercherà la soluzione. La Regione conferma i fondi e pianifica la campagna
SASSARI. Stallo completo. E l’allarme cresce. Sul fronte della campagna antincendio il clima si arroventa e non cessa il braccio di ferro con i vigili del fuoco. Perché con gli stanziamenti disposti dalla Regione, 600mila euro per il rinnovo della convenzione annuale, i sindacati dei pompieri affermano di non poter operare in maniera efficiente. Meglio: sostengono l’impossibilità di garantire ogni servizio di supporto durante l’estate. In Sardegna significherebbe avere 1.350 uomini in meno. Personale scelto. Selezionatissimo. Preparato ad affrontare qualsiasi emergenza. Ma all’improvviso fuori gioco.
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Le difficoltà. Un rischio che l’isola non si può permettere: questa situazione di pericolo andrebbe ad aggiungersi a tutte le altre incognite che da sempre contrassegnano mesi come luglio e agosto. Ecco perché adesso si cerca di correre ai ripari: mercoledì prossimo, 10 giugno, è stata convocata in prefettura a Cagliari una riunione per tentare di comporre la certenza.
I particolari. Nel frattempo si affinano gli ultimi dettagli per una campagna già cominciata nelle scorse settimane, con il bollettino della Regione che anticipava al 15 maggio il divieto assoluto di bruciare stoppie e sterpaglie in qualsiasi ora del giorno. Quest’estate, dopo il periodo invernale e il pericolo di eventi meteo-climatici estremi come nubifragi e cicloni, la battaglia contro le fiamme sarà il primo banco di prova per la nuova Protezione civile sarda. Autonoma, certo, ma pur sempre collegata in una rete di coordinamento con Roma, come dimostrano le caratteristiche del servizio distaccato di Canadair al Costa Smeralda di Olbia.
I ruoli. Altro punto da sottolineare è la tempistica degli interventi. Come in ogni stagione estiva, forestali, barracelli e volontari sono già mobilitati. L’apporto dei pompieri - sempre che si riesca effettivamente a sbloccare la situazione e a far rientrare la protesta sindacale - dovrebbe invece avere inizio dal primo luglio e poi continuare sino alla metà di agosto. «Come sempre le guardie del corpo forestale regionale devono attivarsi per lo spegnimento dei roghi boschivi e rurali – ricorda il numero 1 della Protezione civile sarda – Mentre i vigili del fuoco, a livello d’interfaccia in quest’attività, sono chiamati a occuparsi d’incendi nei centri abitati, nei campeggi, nei villaggi vacanze. E, a ogni modo, a operare in tutte quelle situazioni nelle quali la presenza di persone all’interno di abitazioni, di bombole del gas e di altri pericoli richiede la loro competenza prioritaria».
Tensioni e paure. È dunque giustificabile che l’allarme di fronte alla possibile assenza dei pompieri dalla campagna antincendi continui a crescere. Perché tutti nell’isola, esperti e profani, comprendono chiaramente che cosa vuol dire poter contare in certe situazioni sulla professionalità di specialisti competenti pronti a scongiurare qualsiasi emergenza oppure nel trovarsi invece nelle condizioni di doverne fare a meno.
Le attese. Il coordinamento generale delle azioni di contrasto degli incendiari, come informa il capo della Protezione civile entrando nei dettagli della pianificazione, farà riferimento alla Sala operativa unificata. «Centrale che vede la contemporanea presenza di forze di provenienza differente – chiarisce Graziano Nudda – Ci sono i vigili del fuoco, gli agenti del corpo forestale, i dirigenti dell’Ente foreste, rappresentanti della stessa Protezione civile».
Annunci e tempistica. Una serie di particolari, scadenze, avvisi in progressione sui livelli di pericolosità area per area sono poi contenuti nel sito internet della Regione. Da luglio, se si potrà evitare la loro assenza al termine delle trattative con il ministero e con i rappresentanti della giunta, i pompieri saranno chiamati a operare come task force mobile. Non ci sarà quindi un rafforzamento dei presìdi. Ma di fronte alle emergenze mezzi e uomini si sposteranno con rapidità. E in questo senso terranno conto anche delle previsioni annunciate attraverso la nuova rete di controlli.
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