Fondazione Banco: nuove incompatibilità
Dodici mesi in purgatorio e solo dopo sarà possibile che un consigliere del Banco di Sardegna entri a far parte dei vertici della Fondazione Banco di Sardegna. È questa una delle modifiche più...
Dodici mesi in purgatorio e solo dopo sarà possibile che un consigliere del Banco di Sardegna entri a far parte dei vertici della Fondazione Banco di Sardegna. È questa una delle modifiche più importati dello statuto della FdbS votata di recente e che sarà applicata nel 2017 quando scadranno il consiglio di amministrazione e il comitato d’indirizzo della Fondazione. Varrà anche il contrario: la FdbS, in qualità di socio del Banco – oggi ha il 49 per cento delle azioni, il 51 è della Bper – «non potrà designare o votare candidati per il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito, che nei dodici mesi precedenti abbiano svolto funzioni di indirizzo, amministrazione e controllo nel la stessa Fondazione». In concreto, se l’incompatibilità prevista oggi dallo Statuto ci fosse stata due anni fa la Fondazione non avrebbe potuto indicare Antonello Arru nel cda del Banco di cui è tra l’altro l’avvocato nuorese è presidente dalla primavera del 2013. Il perché è presto detto: lo stesso Arru è stato presidente della Fondazione dal 15 marzo 2002 al 18 marzo 2013 e quindi avrebbe dovuto stare in stand by dodici mesi prima di entrare nel cda del Banco. Fra le altre incompatibilità la Fondazione ha deciso che oltre a chi fa parte del Governo, della Giunta o che è stato eletto ed è in carica in Parlamento, nell’Europarlamento, in Consiglio regionale , non potrà far parte dei vertici della FdbS neanche chi ricopre incarichi nelle Unioni di Comuni e nelle aggregazioni fra le Unioni previste dalla prossima riforma regionale degli enti locali.
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