Littarru resta nel mirino: nuove minacce di morte
Clima ad altissima tensione nel paese. Nella notte altre scritte contro il sindaco Arriva la solidarietà di Pietro Pittalis, Fi: «Siamo andati ben oltre l’emergenza»
DESULO. In paese la tensione è altissima. Proseguono, gli atti intimidatori nei confronti del sindaco Gian Luigi Littarru, noto Gigi. I “writers della notte” hanno colpito ancora, ma ieri anche di giorno. Nel quartiere di Asuai sono comparse scritte in rosso sui muri delle case: una con il nome del sindaco e il disegnino di una forca e un’altra su una serranda di un garage contro un assessore. Parole poco che seguono quelle comparse la notte precedente in via Garibaldi con accuse pesanti e una firma: la sigla B.R. che di certo non è una rivendicazione politica. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Tonara, guidati dal capitano Andrea di Nocera, quelli di Desulo e la Digos di Nuoro. Littarru eletto con una maggioranza che non ammette repliche, ha segnalato l’esistenza di un gruppo non identificato che vorrebbe condizionare l’esito delle elezioni. Questo dopo la sua vittoria ai seggi. Ma dopo lo spoglio, i veleni non sono diminuiti. Anzi c’è stato un salto di qualità dei detrattori del primo cittadino. Che due giorni dopo la vittoria hanno incendiato ben tre auto di tre giovani del paese sostenitrici di Littarru. Da qui la denuncia di Littarru sull’esistenza di un gruppo non meglio identificato che punterebbe a farlo dimettere. E da qui le accuse ad una non meglio identificata cricca, velato riferimento alla recente vicenda di Sindacopoli.
Affermazioni che non sono andate giù ad Angelica Emilia Gioi, sconfitta nel turno elettorale ma che non intende accettare l’atteggiamento di Littarru, annunciando querela contro lo stesso a tutela della propria immagine e di quella della a lista. Compagine «composta da persone oneste e giovani che nulla hanno a che vedere con i supposti nemici del sindaco desulese». Nessuna replica da parte di Gigi Littarru che si è limitato a dire di «attendere con fiducia l’eventuale processo nei suoi confronti, nel quale sarà ben lieto di chiarire davanti al giudice. Nel frattempo mi auguro che carabinieri e polizia facciano luce sugli autori di questi infami attentati che hanno rovinato l’immagine di un paese tranquillo e laborioso, attendo alle regole della democrazia e del rispetto».
La solidarietà. Intanto Littarru incassa la solidarietà dei colleghi e del mondo della politica. In un durissimo comunicato Pietro Pittalis, esponente di Forza Italia condanna duramente i fatti di Desulo, esprimendo piena solidarietà al primo cittadino. «Se prima eravamo a una fase di emergenza democratica, ora siamo andati abbondantemente oltre». Il capogruppo regionale di Forza Italia chiede senza mezzi termini misure drastiche, non bastando la generica solidarietà.
«La solidarietà delle parole – prosegue Pittalis – non basta e sta diventando anche offensiva per gli amministratori locali che ormai quotidianamente si trovano al centro di minacce e atti intimidatori. Occorre una mobilitazione straordinaria a tutti i livelli istituzionali e soprattutto una risposta forte da parte dello Stato centrale. Un segnale – evidenzia il politico di centrodestra – che deve andare oltre il presidio, comunque necessario, del territorio. Occorre una risposta sociale, morale e culturale, che – ha concluso Pittalis – finora non si è ancora vista». (plp)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
