Mura: «Ora investiamo sulle persone»
Nel confronto con i rettori l’assessore al Lavoro punta sulle risorse umane per far ripartire l’economia dell’isola
SASSARI. Massima attenzione agli investimenti e progetti di qualità per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. L’Università sarda prova a ripartire forte nel nuovo Piano operativo regionale, anche con un rinnovato senso di cooperazione tra i due atenei e ll prezioso sostegno degli Enti locali. Sono stati questi i temi al centro del dibattito che ha visto allo stesso tavolo i rettori di Cagliari e Sassari, Maria Del Zompo e Massimo Carpinelli, affiancati da Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale, Virginia Mura, assessore regionale al Lavoro e Nicola Sanna, sindaco di Sassari. Perché se è vero che rispetto al piano precedente mancano 230 milioni di euro, è vero anche che lavorando insieme si può ovviare all’inconveniente. La presentazione del nuovo Por, circa 445 milioni di euro, ha dato il là a un dibattito con un filo conduttore: il ruolo determinante del Fondo sociale europeo e la necessità di spendere bene i soldi destinati alla Sardegna. Soldi che saranno “spalmati” su cinque assi in cui gli interventi a favore dell’occupazione (171 milioni di euro) faranno la parte del leone. Di importanza non secondaria, il sostegno all’istruzione e alla formazione (più di 155 milioni), senza trascurare le piaghe drammaticamente aperte della disoccupazione e delle povertà (circa 89 milioni di euro). Grande importanza è stata data al programma “Flexicurity”, destinato ai lavoratori fuori dalla mobilità in deroga, ai quali sarà consentito il reinserimento con un sistema di tirocini e bonus occupazionali. In questa partita gli atenei sardi si preparano a giocare un ruolo da protagonisti: «L’università non può essere ulteriormente rimaneggiata – ha tagliato corto Maria del Zompo – perché per i giovani sardi rappresenta l’unica possibilità di crescita e di ingresso nel mercato del lavoro, un’arma formidabile a disposizione degli amministratori per creare ricchezza e occupazione nel territorio». La neo eletta rettrice di Cagliari ha invitato ad andare oltre gli steccati: «Non è più tempo di contrapposizioni, sediamoci a un tavolo, troviamo i punti d’incontro e lavoriamo insieme per cercare soluzioni». Sulla stessa linea, Gianfranco Ganau, ha rimarcato più volte la necessità di spendere in modo oculato i fondi destinati all’istruzione auspicando un coordinamento sempre più stretto fra i Centri servizi per il lavoro e la Regione. L’assessore regionale al Lavoro ha rimarcato la ferma intenzione della giunta regionale di sostenere con programmi mirati il sistema dell’istruzione e della formazione «ma soprattutto – ha precisato Virginia Mura – a valorizzare il prezioso patrimonio di risorse umane per far ripartire la Sardegna. Il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, ha fatto proprio l’invito a lavorare in squadra evidenziando la necessità di stare insieme in un momento di crisi. La conclusione della mattinata, coordinata dal giornalista Gibi Puggioni, è stata affidata a Federica Ghiani, giovane architetto algherese reduce da un master and back, che pur riconoscendo l’indubbio valore del programma regionale, ha anche evidenziato la necessità di lavorare per potenziare la realtà locale evitando, una volta rientrati a casa, di vanificare la preziosa esperienza maturata all’estero.
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