Porto Torres hub del Mediterraneo
Università, Regione e Autorità portuale al Sil di Barcellona per dare allo scalo un ruolo internazionale
SASSARI. Università di Cagliari, Regione e Autorità portuale del Nord Sardegna stanno provando a ridisegnare un ruolo per lo scalo di Porto Torres. E martedì, tutti insieme, prenderanno parte al “Salon Internacional de la Logistica e de la Manutencion” che si tiene a Barcellona. Con un punto fermo, far diventare lo scalo marittimo portotorrese uno hub nel Mediterraneo. Con Regione, Università e Autiorità portuale ci saranno gli specialisti del Cirem (Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità dell’università di Cagliari) guidati da Paolo Fadda, responsabile scientifico del progetto Optimed finanziato dal programma Enpi-Che Med.
Il Sil di Barcellona è uno degli appuntamenti di prestigio nel panorama della logistica internazionale, un’occasione di sviluppo e rafforzamento della filiera produttiva relativa ai traffici via mare.
Barcellona può essere l’opportunità per un consolidamento delle relazioni fra operatori marittimi e imprenditori del settore, per implementare i rapporti con esperti e addetti ai lavori sull’evoluzione dei mercati e degli scambi commerciali.
Con lo scalo di Porto Torres, la Regione punta a diventare un punto di riferimento per il traffici commerciali via mare. Il ruolo della Sardegna viene evidenziato in uno studio particolareggiato messo a punto dai ricercatori isolani. La Regione punta quindi a rimarcare una leadership nello sviluppo e nel supporto dei traffici marittimi nel Mediterraneo. Un ruolo che, grazie anche alle tratte per Barcellona, Propriano e Marsiglia-Tolone, Porto Torres ha già sperimentato e con risultati più che lusinghieri. «La riorganizzazione dei traffici marittimi con l’obiettivo di riportare economicità nel sistema globale dei trasporti dell’Unione Europea – sostiene Paolo Fadda, ordinario di Progettazione dei sistemi di trasporto –, mette in gioco territori finora esclusi con eccellenti opzioni anche per la Sardegna».
La missione sarda sarà presente nella fiera, che si tiene dal 9 all’11 giugno, con uno stand espositivo particolarmente curato. Al Sil, nella sessione del 10 giugno, sono previsti gli interventi di Paolo Fadda e Gianfranco Fancello con relazioni sui sistemi innovativi inerenti i trasporti marittimi, mentre per la Regione interverrà Nicola Pusceddu su relazioni tra porto e città.
Un ruolo che, come in passato è stato riconosciuto da diversi operatori del settore, è quasi facilitato dalla posizione geografica della Sardegna in generale e dello scalo di Porto Torres in particolare. Le esperienze maturate con i collegamenti con la Spagna e la Francia-Corsica sono quindi un punto di partenza, analizzato dagli esperti del Cirem, una base sulla quale lavorare per potenziare le capacità operative dello scalo marittimo portotorrese, che sembra voler guardare alle realtà delle altre regioni mediterranee dell’Unione Europea.
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