Regione e Slow medicine insieme per ridurre la spesa
CAGLIARI. Spese sanitarie eccessive e in alcuni casi forse non indispensabili. Il ripensamento dei costi della salute passa anche attraverso un’educazione a un rapporto diverso con i farmaci. Anche...
CAGLIARI. Spese sanitarie eccessive e in alcuni casi forse non indispensabili. Il ripensamento dei costi della salute passa anche attraverso un’educazione a un rapporto diverso con i farmaci. Anche per questo è nato un protocollo d’intesa tra la Regione e Slow Medicine. È statofirmato dall’assessore alla Sanità Luigi Arru e dal presidente del movimento Antonio Bonaldi, medico torinese esperto di sanità pubblica, darà il via a una collaborazione per una medicina più sobria, giusta e rispettosa.
I principi di Slow medicine verranno acquisiti per migliorare le pratiche di assistenza sanitaria nel territorio, il movimento di volontari promuove un modello che si riassume in tre concetti cardine: cure sobrie, rispettose e appropriate. «È necessario superare l’attuale modello sanitario – ha detto l’assessore Arru – troppo dispendioso e che spesso rivela scarsi benefici per il cittadino paziente. C’è un abuso nella prescrizione di analisi e farmaci: siamo una delle Regioni con la più alta spesa farmaceutica e sociosanitaria. Dobbiamo tendere a una maggiore umanizzazione delle cure, e alla salute come bene comune. La Sardegna è una regione speciale dal punto di vista sanitario. Abbiamo un’alta incidenza di malattie come il diabete insulino-dipendente, la sclerosi multipla e la talassemia, solo per citarne alcune. Operiamo all’interno di un modello organizzativo che soffre di un’inappropriata centralità ospedaliera, che prevede ricoveri con permanenze eccessive. Il nostro obiettivo è quello di ridisegnare il sistema della rete ospedaliera regionale, in maniera più razionale ed efficiente».
Il protocollo cercherà di promuovere nelle strutture sanitarie i principi di Slow medicine, che sarà di supporto anche nello sviluppo dei programmi regionali e locali.
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