A Nuoro anche i candidati in piazza
Sandro Bianchi e Andrea Soddu si ritrovano al sit-in sotto la stessa bandiera
NUORO. I primi e più decisi, sfidando la tentazione della domenica al mare, compaiono ai “giardinetti” di piazza Vittorio Emanuele intorno alle 10, e cominciano ad allestire banchetti informativi, a sistemare i megafoni, a distribuire le magliette gialle d’ordinanza con la scritta “No iscorias”.
«Ecco – commenta Bustianu Cumpostu, leader di Sardigna Natzione che ieri è solo uno dei tanti intervenuti al “Nonucle die” – è così che la volevamo, questa manifestazione: senza bandiere di partito, mentras sunt permissas cussas de sos comitados».
E così, dopo aver definito gli ultimi, veloci, dettagli organizzativi, anche il popolo barbaricino è pronto a dare il suo contributo alla giornata sarda per dire al deposito delle scorie nucleari nell’isola. E lo fa con un centinaio di persone arrivate anche dai paesi della provincia e con diversi esponenti politici del territorio. E non mancano, in piazza Vittorio Emanuele, nemmeno il sindaco uscente, Sandro Bianchi, e il suo sfidante al ballottaggio di domenica, Andrea Soddu, che per l’occasione si prestano anche a una foto insieme.
«La Sardegna deve restare un paradiso – dice, dal megafono, Bustianu Cumpostu – e per tanti motivi: a cominciare dal fatto che nessuno comprerebbe prodotti che arrivano da s’ifferru, dall’inferno. La nostra protesta, comunque, non finirà con questa giornata: faremo altre iniziative per evitare che la Sardegna diventi la pattumiera delle scorie nucleari». (v.g.)
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