Tante maglie gialle davanti al Comune
Successo anche a Olbia della manifestazione contro l’ipotesi che la Sardegna accolga il deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Alla manifestazione- flash mob, che è stato organizzato nella...
Successo anche a Olbia della manifestazione contro l’ipotesi che la Sardegna accolga il deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Alla manifestazione- flash mob, che è stato organizzato nella piazza Dante, proprio di fronte al municipio, con un breve intermezzo al molo Brin, ha partecipato parecchia gente e in molti indossavano la maglietta gialla con il simbolo nucleare. La manifestazione è stata organizzata anche nel capoluogo gallurese dal comitato NoNucle-NoScorie in piena sintonia con il Comune di Olbia. Tanto che fra i principali partecipanti alla manifestazione si segnalano il sindaco Gianni Giovannelli e il vicesindaco Carlo Careddu. Presenti, fra gli altri, anche il sindaco di Loiri Porto San Paolo Giuseppe Meloni, quello di Padru Antonio Satta, e ancora il primo cittadino di Telti Gianfranco Pinducciu. «Tra pochi giorni il governo renderà noto il sito in cui andranno a finire le scorie nucleari. Noi sardi dobbiamo ribadire il nostro no» è stato il mantra ripetuto anche ieri mattina. La manifestazione avuto inizio intorno alle 9.30 con il raduno dei partecipanti. Poi ci sono stati alcuni interventi sul palco allestito per l’occasione sulla piazza. Quindi il suggestivo flash mob con i presenti tutti sdraiati in terra prima che le suonerie dei telefonini e le sveglie suonassero come a risvegliare la gente dal torpore: a quel punto i i partecipanti si sono alzati e abbracciati. Infine è andata in scena una performance teatrale con il simbolico arrivo di un’imbarcazione carica di fusti gialli al molo Brin. I fusti quindi sono stati scaricati dalla barca sulla banchina e portati davanti a municipio. Infine c’è stata un’esibizione musicale con Francesco Pilu dei Cordas et cannas e il rapper Dr. Boost protagonisti. Alla manifestazione hanno dato il loro sostegno anche l’associazione archeologica Sa Testa e il gruppo locale di Emergency.
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