«I vigili? Aiuti dalle regioni vicine»
Gaffe sull’isola del viceministro in risposta all’interpellanza del deputato Capelli
ROMA. Imbarazzante risposta del governo alla Camera nel Question Time su un'interpellanza presentata da Roberto Capelli. Il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, replicando al deputato nuorese sulla campagna antincendi nell’isola, ha parlato di possibili aiuti ai pompieri dell’isola da parte dei vigili di stanza «nelle regioni limitrofe» alla Sardegna. «Non ho voluto infierire, ma resta la preoccupazione»: questo il commento finale del parlamentare del Centro democratico.Capelli aveva sollevato la questione della carenza degli organici dei pompieri nell’isola alla luce del possibile rinnovo di una convenzione con la Regione (su questo specifico punto è previsto un incontro domani alla prefettura di Cagliari). Richiamando in particolare l’impegno assunto dal governo per trasferire 250 pimpieri sardi oggi in servizio in Comandi della penisola.
«Vorrei soltanto aggiungere una considerazione sull’intesa con la Regione – ha incalzato nel Question Time il deputato – perché sembrebber che la giunta non abbia ancora sottoscritto la convenzione con il Ministero. I motivi del rifiuto sono legati al numero sempre più ridotto dell’organico».
«Oltre che - ha proseguito Capelli – all’obsolescenza dei mezzi da utilizzare e all’assoluta insufficienza dei fondi stanziati da parte della Regione: 600 mila euro, a fronte di una campagna che nel 2014 è costata 56 milioni. Con questi 600 mila euro si dovrebbero pagare gli straordinari del personale, fare il pieno del carburante, riparare i mezzi: non può essere sufficiente».
Nella risposta il viceministro, come risulta dal resoconto stenografico della Camera, ha ricordato che «la dotazione organica» è stata «elevata a 1.499 unità operative, inclusi gli specialisti, mentre le presenze effettive ammontano a 1.363 unità: la differenza di 136 sarà colmata gradualmente attraverso le procedure di mobilità, favorendo il personale originario dell’isola». E ha aggiunto ancora: «I tempi d’intervento nel territorio sardo sono generalmente in linea con quelli delle altre sedi nazionali caratterizzate dalle stessa struttura morfologica». Poi, all’improvviso, la gaffe: «Le sezioni operative della colonna mobile regionale sono predisposte ad affrontare tutte le calamità di carattere nazionale. In tali casi, tuttavia, intervengono prioritariamente le sezioni operative di regioni limitrofe». Tutto bene, se non fosse che i limiti della Sardegna sono le acque del mare, non terre immediatamente confinanti. (pgp)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
