La Nuova Sardegna

Premio Strega, Nicola Lagioia guida la cinquina

Premio Strega, Nicola Lagioia guida la cinquina

Gli altri finalisti sono Mauro Covacich, Elena Ferrante, Fabio Genovesi e Marco Santagata

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Con 182 voti Nicola Lagioia guida, con il suo “La ferocia” (Einaudi), la cinquina del Premio Strega 2015, scelta ieri sera a Casa Bellonci con il nuovo sistema di voto in tre preferenze. Al secondo posto Mauro Covacich con “La sposa” (Bompiani), 157 voti; al terzo Elena Ferrante con “Storia della bambina perduta” (E/O), 140 voti. Seguono Fabio Genovesi con “Chi manda le onde” (Mondadori) 123 voti e Marco Santagata con “Come donna innamorata” (Guanda) 119 voti. Prima degli esclusi è Clara Sereni con “Via Ripetta 155” (Giunti), con 104 voti. Tra gli esclusi anche Zerocalcare e il suo “Dimentica il mio nome” (Bao Publishing), che segna per il secondo anno consecutivo l'ingresso fra i candidati di un graphic novel, dopo quello di Gipi nel 2014, e il cantautore-scrittore Vinicio Capossela con “Il paese dei coppoloni” (Feltrinelli).

Fabio Genovesi è anche, con 69 voti, il vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani, assegnato l’altroieri da una giuria di circa quattrocento ragazzi/e tra i 16 e i 18 anni in rappresentanza di quarantaquattro scuole secondarie superiori in Italia e tre all'estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Il vincitore è stato proclamato a Palazzo Montecitorio alla presenza del presidente della Camera Laura Boldrini. Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di dieci per scuola, hanno scelto il romanzo di Genovesi tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2015 e inviato il loro voto per via telematica. A Fabio Genovesi sarà consegnato un assegno di 3000 euro durante la serata di premiazione dello Strega 2015, prevista per il 2 luglio a Villa Giulia. Dopo Genovesi, il più votato dai ragazzi è stato Zerocalcare, che ha avuto 47 voti, seguito dalla Ferrante con 35 voti.

«La lettura – ha detto Boldrini durante la cerimonia di premiazione – non conosce confini ed è la chiave per diventare cittadini del mondo. Peccato che i dati sulla lettura in Italia non siano per niente incoraggianti: nel 2014 siamo ancora scesi dal 43 al 41 per cento e il calo va avanti ormai senza sosta dal 2010». «Non si fa ancora abbastanza – ha aggiunto il presidente della Camera – per educare i giovani alla lettura. La scuola, ma anche le famiglie, devono impegnarsi di più».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative