Paci: la ripresa c’è. Nizzi: siete inadeguati
Commenti contrapposti: intervengono anche l’assessore all’Industria Piras, Silvio Lai e Pietro Pittalis
CAGLIARI. Il rapporto Bankitalia sull’economia ha sempre una doppia lettura. Positiva per chi governo, negativa sull’altro fronte, ma anche i sindacati sono preoccupati. Per l’assessore al Bilancio Raffaele Paci: «La ripresa economica inizia a vedersi. È ancora debole come la crescita dell’occupazione però c'è. Ma è chiaro che i privati da soli non possono farcela ed è sempre più indispensabile un forte intervento pubblico, esattamente quello che la Giunta vuole garantire con il Piano delle infrastrutture».
Secondo l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras «è percepibile una rinnovata fiducia ed è questo il momento in cui le imprese e la pubblica amministrazione devono decidere insieme il futuro della Sardegna». Secondo il senatore Silvio Lai (Pd) «tutto questo non significa che siamo usciti da sette anni di crisi ma nessuno può negare che il cammino è cominciato».
Di segno opposto la lettura del capogruppo di Fi in Consiglio regionale: «Il tentativo della Giunta – scrive Pietro Pittalis – d’intestarsi la parte buona del rapporto, che resta preoccupante, è goffo e si schianta purtroppo con la verità dei fatti». Molto più duro il commento del deputato Settimo Nizzi (Fi): «Il Pil sardo porta ancora il segno meno e questo significa che l’attuale Giunta continua a proporre strategie inadeguate e fallimentari». Critica la Cisl: «Di solo turismo la Sardegna non può vivere. Il quadro economico può essere migliorato solo con concrete, veloci iniziative in grado di far ripartire l'economia, ma la Giunta, tranne qualche eccezione, su questa urgenza non riesce ad andare al di là delle buone intenzioni».
Controreplica di Raffaele Paci: «I primi segnali di ripresa sono innegabili, confortanti e fanno sperare in un loro consolidamento». Ma ci sarà ancora da soffrire. (ua)
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