La Nuova Sardegna

Una grande festa per dire «no» all’intolleranza

di Luca Fiori
Una grande festa per dire «no» all’intolleranza

La presentazione a Palazzo Ducale. La storia di Adou, fuggito dalle persecuzioni contro i gay

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SASSARI. Abdou ha poco più di vent’anni e vive da rifugiato nel centro di prima accoglienza di Lu Bagnu. I suoi occhi hanno visto da vicino l’odio e l’orrore della discriminazione. Abdou è un richiedente asilo della Sierra Leone e domani pomeriggio parteciperà al corteo colorato che sfilerà per le vie di Sassari dietro lo slogan “Diritti Orgoglio Cittadinanza”. Ieri mattina a Palazzo Ducale ha raccontato in inglese la sua esperienza di omosessuale in Africa e ha spiegato come, in molti Paesi, l'omosessualità sia ancora considerata un reato. «E’ per questo che sono fuggito dalla Serra Leone – ha detto – e sono arrivato in Europa, perché qui posso dichiarare apertamente quello che sono e che provo senza paura di rischiare la vita o il carcere».

Anche per lui domani Sassari scenderà in piazza per la quinta volta per manifestare contro omofobia, razzismo, sessismo e tutte le discriminazioni. «Diritti al cuore – ha detto Massimo Mele, portavoce del Movimento omosessuale sardo – vuole essere una risposta positiva ai frequenti episodi di violenza che registriamo nel nostro territorio, alla crescente ostilità nei confronti dei profughi e dei migranti, ai numerosi episodi di violenza sessista e alla strisciante omofobia che continua a condizionare le nostre esistenze».

Mai come quest’anno dunque, con il dibattito politico sui migranti che tiene banco a livello nazionale ed è attualissimo anche nell’isola, la manifestazione sarà carica di significato. «Dobbiamo pensare alla difesa dei diritti di tutti – ha detto il sindaco Nicola Sanna durante la presentazione dell’evento –. Noi viviamo in quella parte di mondo che ha colonizzato, nel bene ma più spesso nel male, i Paesi poveri. Molte delle materie prime che hanno permesso lo sviluppo dell'Europa provengono dal cosiddetto Terzo mondo. Oggi noi abbiamo l'obbligo morale di aiutare queste popolazioni. Siamo tutti figli di una stessa umanità».

Il raduno è previsto per domani alle 17 in piazza Caduti del lavoro. Il percorso del corteo attraverserà via Amendola, viale Italia, Emiciclo Garibaldi, via Cagliari, piazza Castello, piazza Azuni, piazza Tola. Qui si concluderà con uno spettacolo a cui prenderanno parte, in forma gratuita, i gruppi musicali Studio 54 e gli Arché e le Drag Queen Maddalena Sottocroce, Darla Fracci, la Trave Nell'Okkio, Armonik, Taylor Monroe, Alexandra Spacciabelli, Selene Wood, Elisabeth Queen, Rachel Aguilera. Oltre alla musica, la piazza sarà animata anche da spettacoli di Ramon Cacetada e della sua scuola di Capoerira, degli allievi del Centro Danza Simona Cillo, della compagnia teatrale S’Arza, e di Theatre an Vol. Dalle 24, alla fine del concerto, in via Adelasia 1, al circolo. True Colors, si terrà Diritti al Party, la festa ufficiale di Diritti al Cuore. Ospite della serata, dai migliori club di Milano, il dj Stefano Radda, in consolle con il dj resident del Queer Party Graffio. Alla presentazione erano presenti anche Giusi Marrosu dell'associazione NoiDonne2005 e Cheikh Diankha dell'associazione senegalese Yakaar. «La paura e l’ignoranza – è stato detto – si combattono soltanto imparando a convivere nel pieno rispetto delle scelte e dell’identità di ognuna e ognuno di noi».

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