Registro tumori, si corre ai ripari
«Presto sciolti i nodi della privacy». Ma l’associazione Sa luxi incalza
CAGLIARI. «Per realizzare il registro regionale dei tumori ci siamo attivati subito, e in poco meno di un anno abbiamo raggiunto risultati significativi, rispetto a un progetto che era rimasto fermo da anni». Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, annunciando che si lavora a un regolamento sulla privacy per il registro. «Esistono già quelli di Sassari e Nuoro che hanno operato molto bene, tanto che i dati sono stati pubblicati in riviste nazionali – aggiunge – Ciò che dobbiamo realizzare è un registro dei tumori regionale federato, nel quale Sassari gestisce il nord Sardegna, Nuoro il centro e Cagliari il sud». Il problema della tutela dei dati personali è stato discusso dall’assessore con il Garante della privacy, l’ex parlamentare orgolese Antonello Soro. «A oggi stiamo condividendo una bozza in fase molta avanzata», conclude. Ma intanto arriva la protesta del comitato «Sa luxi» (la luce, in sardo), nato per chiedere alla Regione l’immediata creazione del registro. Stando a quanto ricordato dai portavoce dell’associazione - Carlo Masu, Ambrogio Trudu e Giancarlo Nonnis - nel 2009 la giunta guidata dall’allora presidente Ugo Cappellacci aveva nominato responsabile scientifico del progetto Gavino Faa, ex preside della facoltà di medicina. Nel 2011 era partito il bando per la creazione della struttura che però, si era arenata a causa di un supposto problema di privacy, stando a quanto denunciato dallo stesso Faa che ieri ha fatto una breve apparizione alla conferenza stampa. Gli erano state consegnate solo le cartelle di dimissioni e per di più anonime e dunque inutilizzabili per la ricerca. Una questione che adesso la giunta regionale sembra intenzinata a superare in modo definitivo.
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