Inizia il Ramadan sugli scogli di Ventimiglia
L’odissea dei 100 migranti. Condannati i sudanesi che si erano ribellati allo sgombero
VENTIMIGLIA. Quello di ieri è stato il quinto giorno di presidio dei migranti sulla scogliera di Ponte san Ludovico, il secondo dopo lo sgombero della pinetina a opera di polizia e carabinieri, l’ultimo prima dell’avvento del mese di Ramadan. Di immutabile, sulle rocce dove i 100 migranti conducono la battaglia contro le politiche della Ue sull’immigrazione e contro le decisioni della Francia che ha chiuso loro in faccia la porta di frontiera, c’è solo il sole e il caldo e la solidarietà dei tanti che vogliono poter fare qualcosa per questa fetta orgogliosa di umanità.
Poche sorprese durante il giorno, se non la partenza per il centro di prima assistenza realizzato alla stazione di Ventimiglia di 17 migranti per i quali sorge il sospetto di un’affezione da scabbia. Sei di loro saranno poi trovati positivi. Condannati a 8 mesi ciascuno, invece, i due ragazzi sudanesi che si erano ribellati allo sgombero. Ma il gruppo sugli scogli sembra non assottigliarsi mai. Riparati da tende e ombrelloni e dalla grande vela targata ITA, i 100 conducono la loro battaglia urlando ogni tanto ’we not come back’ e ’we need to pass’ sotto lo sguardo attento della Gendarmerie che continua a rafforzare la sorveglianza alla frontiera. La polizia italiana controlla che i migranti che la Francia riporta al confine non scendano fino alla scogliera ma li accoglie su un pullman che fa la spola con la stazione di Ventimiglia.
Di mattina si sparge la voce del ritrovamento di due corpi sulla ferrovia oltre Mentone, in terra francese. Notizia vera ma datata, visto che i due corpi sono stati trovati due mesi fa grazie a una segnalazione. Intanto, i musulmani che abitano la scogliera aspettano con ansia la festa con l’imam da Nizza e la cena rituale che apre il mese di Ramadan. I volontari della croce rossa hanno fatto sapere che era necessario far arrivare dei datteri e così è stato: è stata l’ultima cena per i fedeli musulmani perche da oggi nessuno di loro a meno che non sia debilitato o malato potrà mangiare e bere durante il giorno. Alla stazione di Ventimiglia intanto da oggi i migranti si sistemeranno in un centro di prima assistenza ricavato in due grandi locali ripristinati dalle Ferrovie.
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