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«Perdono a chi chiude le porte»

«Perdono a chi chiude le porte»

Appello del Papa per la Giornata del rifugiato. Salvini: «Veda gli sfrattati»

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ROMA. «Vi invito tutti a chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca vita, una famiglia, che cerca di essere custodita». Con questa frase a braccio Papa Francesco ha completato un «appello» che, alla fine dell’udienza generale davanti a circa 15mila persone in piazza San Pietro, ha pronunciato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, promossa dalle Nazioni unite e che ricorre sabato prossimo.

Ma queste parole non sono piaciute al leader della Lega Matteo Salvini che a stretto giro ha chiesto: «Quanti rifugiati ci sono in Vaticano?». «Il problema è che i rifugiati sono un quarto di quelli che arrivano, noi non abbiamo bisogno di essere perdonati», dice l’esponente del Carroccio. «Sono curioso di vedere se a Torino il Papa incontrerà qualche sfrattato torinese», aggiunge Salvini.

Roberto Calderoli rincara la dose: «Papa Francesco dovrebbe chiedere perdono per tutti quegli incoscienti che hanno favorito l’esodo di decine di migliaia di disperati verso l’Italia. Dovrebbe chiedere perdono per Renzi e Alfano in primis - dice l’esponente della Lega Nord - per tutti i buonisti interessati, per questa Europa che se ne frega e per coloro che si ergono a paladini dell’antirazzismo, ma che fanno sì che si crei una disparità enorme di trattamento tra i cittadini italiani in difficoltà e gli immigrati clandestini». Non sono mancati, comunque, gli interventi a difesa di Bergoglio: tra gli altri, Maurizio Lupi (Ap) ha chiesto a Salvini di non insultare il Papa, mentre Edoardo Patriarca (Pd) ha suggerito al leader della Lega di «evitare di coprirsi di ridicolo. La Chiesa fa tantissimo per gli immigrati». Osvaldo Napoli (Fi) si è detto «d’accordo» con le critiche a Renzi, ma non su quelle «al limite dell’insolenza, rivolte Papa». «Fosse per Salvini, anche quel Papa Straniero dovrebbe tornarsene a casa...», ha scritto su twitter il leader di Sel Nichi Vendola. Infine, critiche a Salvini sono venute anche dal sindaco di Verona, Flavio Tosi: «Fa pensare di essere preda di un delirio di onnipotenza e di aver dimenticato che la superbia è un peccato capitale».

Il Papa ha incoraggiato «l’opera di quanti portano loro un aiuto». Come noto il tema della accoglienza dei rifugiati è centrale in tutto il suo pontificato, e lo ha indicato come priorità alla Chiesa italiana e mondiale compiendo il primo viaggio del pontificato a Lampedusa, a luglio del 2013.

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