Prosciutto crudo Un pasto leggero ma ben abbinato
Che vino accompagna un re della tavola estiva? I consigli dei sommelier sardi in una lezione-degustazione
Che ne dite di un buon piatto di prosciutto crudo? Già, ma quale prosciutto scegliere? E con quale vino accompagnarlo? Al ghiotto problema ha dato una risposta l'AIS (associazione italiana sommelier) della Sardegna che ha organizzato a Sassari, una lezione-degustazione sugli abbinamenti tra i diversi tipi di prosciutti e spumanti metodo classico e champagne. A condurre la degustazione Roberto Dessanti e Pier Paolo Fiori (rispettivamente presidente regionale e delegato di Sassari dell'Ais) hanno chiamato Eddy Furlan, già presidente nazionale Ais. La parte dei prosciutti è stata illustrata, invece, dal sommelier Roberto Pisanu.
Primo abbinamento tra un Parma di 24 mesi l'Erbaluce di Caluso (2009) di Orsolandi: un abbinamento azzeccato. Il secondo prosciutto (un prestigioso sant'Ilario, 32 mesi) è stato abbinato ad un brut Alta Langa, 2010, di Ettore Giordano da Serralonga d'Alba. Poi il Sauris, 16 mesi, in cui il fumo di legno di faggio si sente più al naso che in bocca, abbinato a un brut di montagna: Haderbourg di Hausmanhof, 2005, un anno di botte e 8 anni sui lieviti. Ecco anche un prosciutto sardo, macellato a24 mesi 16 mesi fa, da raro suino di razza sarda autoctona, un po' salato, abbinato a un grande brut del Sud, La Dama Forestiera, di Dalcri, di San Severo, annata 2010. Viene dal Veneto il brut AR Marcato a base di Lessini Durello (85%) e Pinot Nero,2004 che accompagna un prosciutto di Cinta senese, 18 mesi, fortemente “suino”. In fondo uno champagne, il Michel Genet, un Grand Cru della Marne, 2008, in abbinamento con fiero jamon serrano spagnolo.
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