Il governatore convoca i consiglieri
Oggi il vertice. Il presidente su Maninchedda sotto tiro: «L’assessore gode della mia piena fiducia»
CAGLIARI. Da un vertice all’altro per il centrosinistra. Se lunedì Renato Soru, segretario regionale del Pd, , ha convocato i dodici partiti della coalizione, oggi è la volta del presidente della Regione. In serata, dalle 16 in poi salvo slittamenti per impegni istituzionali a Roma, Francesco Pigliaru ha convocato i consiglieri regionali del centrosinistra. Ricostruita così l’agenda degli appuntamenti potrebbe sembrare l’ennesima contrapposizione fra Soru e Pigliaru. Ma da un fronte all’altro smentiscono e ribattono: «Sono iniziative autonome, ma concordate». Forse non sarà così, ma nessuno ha intenzione di gettare benzina sul fuoco dopo aver deciso insieme, Pigliaru e Soru, la data degli stati generali del centrosinistra: 10 e 11 luglio. Molto meglio oggi andare avanti con la tregua, poi si vedrà.
Pigliaru e il Consiglio. Questa sera il governatore dovrebbe presentare ai consiglieri regionali il pacchetto di quello che la Giunta farà a luglio: molto: Dalla riforma sugli enti locali a quella della sanità, poi il piano energetico e quello sui rifiuti. I disegni di legge saranno presentati uno dopo l’altro perché «il cambio di passo sarà immediato», per mettere così fine anche al dibattito troppo caldo all’indomani della sconfitta elettorale alle amministrative. Dibattito in cui quel «cambio» è stato invocato proprio da tutti, anche se poi Pigliaru ha risposto a tutti: «Sappiamo bene cosa dobbiamo fare».
Pigliaru e i fuochi d’artificio. Sono quelli che hanno accesso il confronto aspro fra l’assessore Paolo Maninchedda e buona parte del Pd su «strade allargate» e «cervelli da allargare». Il giorno dopo Pigliaru ha detto: «Che parti della maggioranza interloquiscano a colpi di comunicati non serve alla coalizione e non serve al governo dei problemi della Sardegna». È una frase secca di sicuro impartita come una lezione all’intero mondo del centrosinistra. Poi ancora più nello specifico perché non ci siano dubbi su quel che pensa sull’assessore finito nel mirino: «Paolo Maninchedda svolge bene il suo ruolo di assessore con piena fiducia del presidente». E infine ritornare allo stato dell’arte: «Molto più delle parole, delle esternazioni e degli scambi di battute conta il lavoro e contano i risultati che questa maggioranza e la sua Giunta sono chiamati a produrre. Farebbero bene tutti a concentrasi su cose utili e importanti. Parlo delle azioni già messe in campo e di quelle da portare a termine nel prossimo mese, dalla riforma degli Enti locali e quella sanitaria, alle nostre linee di indirizzo del Piano energetico e dei rifiuti, alla legge urbanistica e alla riforma della Regione». Di questo parlerà oggi il governatore coni consiglieri regionali del centrosinistra.
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