La Nuova Sardegna

Il killer: avrei ucciso anche i fratelli

Il killer: avrei ucciso anche i fratelli

Stefano Maloccu interrogato dalla polizia non ha mai negato di essere l’assassino

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NUORO. «Se fossero passati gli altri due fratelli, avrei ammazzato anche loro». Stefano Maloccu l’ha detto nelle fasi immediatamente successive al delitto, appena arrivato nella caserma della polizia stradale dopo essere stato quasi linciato e aver sentito le urla di disapprovazione nei suoi confronti che alcuni fonnesi gli hanno gridato dopo quel che aveva fatto. Stefano Maloccu: un uomo solo e devastato dall’odio e dal rancore. Quel magazzino di via Bresciani per lui era diventata un’ossessione. Aveva combattuto in tutte le sedi giudiziarie e, nonostante la sentenza avversa e l’intervento dell’ufficiale giudiziario che aveva fatto applicare la sentenza con la costruzione di un muro divisorio nel locale, aveva continuato a combattere. Lunedì con il suo legale Franco Gregu aveva cominciato a impostare il ricorso.

I Tronci volevano soltanto che venisse rispettata la parola che Maloccu aveva dato al padre: «Ti faccio costruire la casa sopra il garage se me lo ristrutturi». Ma poi il vecchio Tronci era morto e Maloccu si era annesso il garage alla sua abitazione.

Non ci sono altri motivi dietro l’esecuzione di Mario Tronci. Soltanto un maledetto garage. E Maloccu lo ha ammesso serenamente. Senza pentimento. Per alcune ore, in presenza del suo difensore, l’avvocato Ubio Dolfi, Stefano Maloccu ha continuato a ripetere tutta la storia. Dal suo punto di vista, quasi senza rendersi conto che aveva appena ammazzato un uomo, hanno sostenuto gli investigatori che hanno svolto tutti gli adempimenti tecnici. Prima di accompagnarlo, poco dopo le 2.30 della notte, nel carcere di Badu ’e Carros dove oggi andrà a trovarlo il suo avvocato in attesa dell’interrogatorio che il magistrato che sta coordinando l’inchiesta dovrebbe fissare per le prossime ore.

Dopo l’arresto di Maloccu, gli investigatori hanno portato avanti le indagini alla ricerca di ulteriori elementi che confermino la ricostruzione fatta sul posto, il racconto dell’assassino e le prime sommarie informazioni testimoniali raccolte dopo il delitto. Gli agenti hanno interrogato decine di persone per ricostruire nei dettagli tutta la tragica vicenda e rafforzare il quadro accusatorio nei confronti dell’ex armaiolo. Nella sua abitazione, gli agenti hanno sequestrato numerosi fucili e diverse pistole regolarmente detenuti.

I Tronci avevano comunque paura dell’uomo, tanto che nei giorni scorsi, dopo la sentenza, avevano chiesto di aumentare la vigilanza visto che Maloccu aveva molte armi in casa. Ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe potuto arrivare a uccidere.

Mario Tronci non abitava più a Fonni da molto tempo, ma di tanto in tanto tornava in paese per incontrare i fratelli e gli amici. La lite con Maloccu l’aveva seguita con particolare attenzione, dopo aver cercato in tutti i modi di appianare il caso bonariamente. Ma non era entrato in contatto con Maloccu nell’ultimo periodo. Altrimenti avrebbe evitato di andare nel garage. Ieri nell’abitazione della famiglia Tronci, c’è stato il pellegrinaggio di centinaia di compaesani che hanno voluto portare conforto alla moglie, ai figli e a tutti i parenti affranti dal dolore. Oggi la salma sarà esposta in camera mortuaria a Nuoro prima di essere trasferita a Sassari per i funerali. (plp)

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