BASKET»IL SOGNO E’ REALTA’
INVIATO A REGGIO EMILIA. "Viene male a pronunciarlo, malissimo. Ma è tutto vero: triplete!". Stefano Sardara è bagnato fradicio, abbraccia tutti e riceve pacche sulla spalla che ammazzerebbero un...
INVIATO A REGGIO EMILIA. "Viene male a pronunciarlo, malissimo. Ma è tutto vero: triplete!". Stefano Sardara è bagnato fradicio, abbraccia tutti e riceve pacche sulla spalla che ammazzerebbero un toro. Il primo dirigente del club sassarese aveva annunciato che la Dinamo era già nella storia. E ora è leggenda.
«Un'emozione incredibile, una serata che non dimenticheremo mai - sottolinea il presidente della Dinamo -. Ci siamo fatti un regalo incredibile, l'abbiamo fatto a noi ma anche a tutta la Sardegna che in questo momento gioisce per la nostra impresa. Il nostro successo dimostra a tutti i sardi che tutti insieme si possono fare grandi cose. Bisogna essere uniti e crederci sino in fondo, proprio come abbiamo fatto noi. Davvero è incredibile pensare che abbiamo vinto lo scudetto. Quasi quasi non ci credo ancora».
Un'attesa vissuta intensamente ma con la solita serenità, anche prima di quest'ultima sfida della stagione: il prepartita a sfidare come sempre i giocatori dalla linea dei 6,75, poi la grande sofferenza dal tavolo a bordo campo. Infine l'esplosione di gioia sul parquet e poi sul palco della premiazione. Dove i dirigenti biancoblù si sono abbracciati e hanno intonato un coro per Giovanni Cherchi: «Lui è sempre con noi, è stato con noi anche stasera e non possiamo non pensare che da qualche parte anche lui stia festeggiando insieme a noi».
Nella partita numero 69 della stagione si è visto ancora una volta il meglio e il peggio della Dinamo edizione 2014-'15. Un'incredibile altalena di emozioni, dalla pessima partenza al fantastico finale. Dai quattro punti segnati nei primi 10 minuti di gioco sino alla rimonta e all’incredibile colpo di reni del finale di partita, quando il sogno tricolore sembrava essere svanito definitivamente. Ancora una volta la “pazza” Dinamo ha ribaltato ogni pronostico ed è riuscita ad avere la maglio.
«Non si è visto il meglio e il peggio - dice Sardara - si è vista semplicemente la Dinamo, che avrà anche dei difetti ma che ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Una squadra di pazzi? Certo, anche quello, le pazzie sono state una costante della nostra stagione ma non rinneghiamo il nostro modo di essere. Se non fossimo un po' pazzi non saremmo noi".
In ogni caso la Dinamo di Meo Sacchetti ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di raddrizzare anche le situazioni più difficili e di dare il meglio nelle situazioni di estrema difficoltà. «Questa è una squadra con grandi palle, con carattere e coraggio. Ci abbiamo creduto sino alla fine, anche dopo quel brutto avvio, perché questa squadra davvero non si arrende mai».
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