Addio a Chris Squire fondatore degli Yes
Il celebre bassista si è spento ieri a Phoenix a 67 anni Fu un innovatore e precursore del geniale Jaco Pastorius
LONDRA. Addio a Chris Squire, cofondatore della celebre formazione degli Yes. Il musicista, scomparso ieri a Phoenix all’età di 67 anni, troncato da una rara forma di leucemia è una figura di tutto rispetto nell’ambito del rock inglese. Appassionato di musica fin da piccolo Chris, ribattezzato “Fish”, diede vita nel 1968 con il cantante Jon Anderson, il chitarrista Peter Banks, il tastierista Tony Kaye e il batterista Bill Bruford a una delle più amate formazioni del rock progressivo, quella degli Yes, caratterizzata da una musica a tratti visionaria. Alfieri di un rock di respiro romantico gli Yes costruivano melodie di forte spirito evocativo, persino sinfonici per l’uso curato di organo Hammond e tastiere (nella band entrò a far parte nel 1972 il leggendario Rik Wakeman). Assieme a gruppi come i King Crimsom e Gentle Giant gli Yes sono i padri del progressive inglese, quello che ha poi influenzato band di tutto il mondo. Chris Squire in particolare è da ritenersi un pioniere nell’uso del basso elettrico strumento da lui suonato in modo magistrale. Addirittura precursore del geniale Jaco Pastorius che riprese proprio da Squire alcune tecniche innovative. Per la cronaca fu il possessore del celebre basso Rickenbaker 4001 importato dagli Usa in Inghilterra nel 1965. (fu il terzo, il primo ad acquistarlo è stato Paul Mc Cartney). Una chitarra dal suono molto particolare che Squire utilizzava in modo sperimentale con gli amplificatori applicando per primo gli effetti dei distorsori e dei vari wah-wah (w.p.)
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