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la proposta di legge

Mura (Pd): pene più severe per gli attentati ai sindaci

CAGLIARI. Il reato di attentato contro gli amministratori locali e i candidati alle elezioni deve entrare a far parte del codice penale. Deve diventare un’aggravante, prevedere l'arresto in flagranza...

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CAGLIARI. Il reato di attentato contro gli amministratori locali e i candidati alle elezioni deve entrare a far parte del codice penale. Deve diventare un’aggravante, prevedere l'arresto in flagranza e in fine una condanna dai tre agli otto anni di reclusione. È tutto scritto nelle due proposte di legge presentate alla Camera dai deputati del Pd Romina Mura e Francesco Sanna.

Nella prima, l’aggravante contestata è rispetto all’articolo del Codice che recita «violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario». Secondo Romina Mura nell’elenco delle vittime devono essere appunto compresi anche gli amministratori locali e la reclusione da tre a otto anni.

Il progetto di legge presentato da Francesco Sanna riprende invece le indicazioni della Commissione di indagine del Senato sul fenomeno delle intimidazioni ai danni di sindaci e consiglieri comunali. «Ci sono – spiega Sanna – almeno tre vuoti da colmare. Il primo precisa che l'offesa al corpo amministrativo, cioè al Consiglio comunale, si concretizza anche quando colpisce uno solo dei suoi componenti. Poi è introdotta l'aggravante speciale e ad effetto speciale (da un terzo alla metà della pena prevista) per i delitti di ritorsione contro gli amministratori. Il terzo intervento è la previsione dell'arresto per chi è colto in flagrante a commettere il delitto di violenza». È prevista anche la modifica della norma che regola il Testo Unico per le elezioni locali: sarà punito anche chi «rivolge la minaccia o violenza contro i candidati in una elezione».

Purtroppo il fenomeno degli attentati è in continuo aumento e più volte i sindaci hanno lanciato un forte grido d’allarme: «Non vogliamo essere lasciati soli». Ci sono stati vertici di ogni tipo anche recenti e col ministro dell’Interno Angelino Alfano, ma questa è la prima volta che si parla di un reato specifico Negli ultimi due anni sono stati 1.265 gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, con la Sardegna al terzo posto in questa terribile classifica: 136 attentati, non molto distanti da quelli commessi in Sicilia e Puglia, che sono al comando.

«Questi fatti criminali - hanno ribadito i due parlamentari del Pd - sono una minaccia alla vita democratica del Paese e, pertanto, occorre un immediato intervento delle l'istituzioni che devono ritornare a essere, con i propri presidi e servizi, un baluardo di legalità e sicurezza per i cittadini».

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