Oppi (Udc): «Incompetenti» Cocco (Pd): «Pessimi maestri»
CAGLIARI. Sulla sanità maggioranza e opposizione sono arrivati allo scontro in campo aperto. Ad aprire le danze, con due mozioni, sono stati Giorgio Oppi (Ap-Udc, nella foto) e Paolo Truzzi (An-Fdi):...
CAGLIARI. Sulla sanità maggioranza e opposizione sono arrivati allo scontro in campo aperto. Ad aprire le danze, con due mozioni, sono stati Giorgio Oppi (Ap-Udc, nella foto) e Paolo Truzzi (An-Fdi): senza remore hanno puntato il dito contro l’assessore alla Sanità Luigi Arru e al Bilancio Raffaele Paci. Anche se subito dopo i due assessori sono stati blindati («Non hanno bisogno certo di un difensori d’ufficio») dal capogruppo pd Pietro Cocco: «Non accettiamo lezioni – ha detto – da chi ci ha lasciato in eredità una sanità disastrata e disastrosa nei conti», Però qualche attimo prima anche alcuni consiglieri di maggioranza – Gavino Sale (Irs) e Roberto Desini (Cd) in testa – avevano dichiarato di «essere molto imbarazzati per gli errori commessi dalla Giunta nel non aver finanziato le borse di studio per gli specializzandi in medicina». Perché è da quel caso che ha preso l’avvio in Consiglio quello che è stato un dibattito al vetriolo. Oppi è uscito alla scoperto con una dura requisitoria in cui ha messo uno dietro l’altro quelli che, secondo lui, sono stati «gli strafalcioni politici» commessi dalla Giunta in questo anno e mezzo di governo della sanità. «Non c’è solo il caso – ha detto – degli specializzandi sardi affossati, ma anche il minimo storico nei trapianti, a quel progetto avete tagliato le risorse, oppure le nuove liste d’attesa per gli interventi chirurgici in oncologia urologica. O ancora le promesse mancate sulle case della salute (gli ospedali territoriali) e poi l’aumento del disavanzo nonostante i vostri commissari. Da quando ci siete voi, i sardi stanno peggio e non si capisce se alcune vostre scelte siano state dettate dalla volontà o dall’incapacità». Truzzu ha preso di mira soprattutto Paci: «Sulle scuole di specializzazione ha mentito più volte e alla fine ci siamo resi conto che non sa dire più neanche le bugie». Parole dure che hanno preceduto la richiesta di una «censura formale» (poi ritirata, non sarebbe passata)) dell’assessore. Paci non ha replicato alle accuse frontali, Cocco sì: «I cattivi maestri di oggi sono gli stessi che ieri hanno messo in ginocchio la sanità».
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