La Nuova Sardegna

Lite per un’imbarcazione Valerio Scanu in tribunale

di Giampiero Cocco
Lite per un’imbarcazione Valerio Scanu in tribunale

Il cantante maddalenino fa causa al proprietario di un cantiere nautico La star accusa l’artigiano di non avere fatto la manutenzione al suo cabinato

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TEMPIO. Il cantante maddalenino Valerio Scanu ha intentato causa contro un piccolo cantiere nautico di Olbia reo, a suo avviso, di non aver effettuato le dovute manutenzioni al suo cabinato, un Piantoni Evolution di 39 piedi. A scatenare la rabbia del cantante – che ieri si è presentato davanti al giudice civile Pio Baldi accompagnato dall’avvocato di fiducia, Antonella Bianco, era stato, nel 2011, l’operato dell’artigiano gallurese Daniele Melis, il quale gestisce una attività cantieristica nel porto di Olbia. L’artigiano, stando alla richiesta di risarcimento danni avanzata dal noto cantante isolano, avrebbe disatteso l’impegno che si era assunto nel maggio del 2011 quando effettuò i lavori di rimessaggio all’imbarcazione, che comprendeva la ripulitura e verniciatura antivegetativa della chiglia, il cambio olio e controllo dei propulsori e l’ormeggio garantito in uno dei pontili del golfo di Cugnana, località facilmente raggiungibile dal cantante. Un impegno, questo, che venne mantenuto – stando alle carte del procedimento civile – da parte del titolare del piccolo cantiere nautico, il quale però, trascorsi due mesi, dovette recuperare il motoscafo (una barca di poco più di 11 metri di lunghezza) e riportarlo in un ormeggio di Olbia. Nel luglio successivo Valerio Scanu, conclusa la prima parte del suo tour estivo, rientrò in Sardegna trovando la barca in pessime condizioni, con la tolda e l’intera coperta, compreso il fly bridge (i comandi rialzati, open)ricoperti da una patina rossastra, il fango del deserto depositato dopo le frequenti piogge estive. L’artista maddalenino ne cantò quattro all’artigiano, lamentandosi per il trattamento ricevuto e chiedendo la restituzione dei 6500 euro versati per il rimessaggio. Dopo una offerta (rifiutata) di un parziale risarcimento (mille euro) il cantante decise di procedere per vie legali citando in giudizio l’artigiano che è rappresentato, in tribunale, dagli avvocati Cristian Muzzetto e Giommaria Uggias. «Sono qui per prendere un caffè con un amico – ha detto ieri, seduto al bar del tribunale, Valerio Scanu –, il resto riguarda una vicenda del tutto privata».

Il cantante, che sfoggiava un nuovo look (cappello corto e barba curatissima) indossava una candida T-shirt bianca, dei jeans elasticizzati e un paio di comode sneakers rosse con scintillanti strass. Dopo l’udienza Valerio è subito rientrato alla Maddalena. Il processo è stato aggiornato al prossimo mese di agosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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